❇️ Ipertensione: conta anche come consumiamo la frutta
Non è solo importante quanta frutta consumiamo, ma anche come la consumiamo.
Uno studio pubblicato sulla rivista Circulation, che ha seguito oltre 25.000 bambini e adolescenti per circa 25 anni, ha osservato che un consumo elevato di succhi di frutta e anche di bevande contenenti fruttosio durante l’infanzia e l’adolescenza è associato a un maggior rischio di sviluppare ipertensione in età adulta.
Il dato più interessante è un altro: la frutta intera non ha mostrato questa associazione. Anzi, sostituire le bevande zuccherate con frutta fresca è risultato associato a un rischio più basso di ipertensione.
Questi risultati ricordano che non conta solo la quantità di frutta consumata, ma anche la sua forma. La frutta intera conserva fibre, struttura e nutrienti che rallentano l’assorbimento degli zuccheri e ne modulano gli effetti sull’organismo.
I succhi di frutta, anche quando sono al 100%, non sono nutrizionalmente equivalenti al frutto da cui derivano.
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VB
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