❇️ Il semplice rispetto delle linee guida non esonera automaticamente il medico da eventuali responsabilità penali
Ha sottolineato un principio fondamentale per la responsabilità medica la Sentenza numero 40316 del 4 novembre scorso della Corte di Cassazione: le linee guida non rappresentano uno scudo per il sanitario, sono solo uno strumento di orientamento che deve essere integrato con una valutazione attenta e personalizzata del paziente. Se le linee guida risultano inadeguate al caso concreto, il medico ha il dovere di discostarsene adattando il proprio operato alla specificità del paziente. Se non lo fa, e dal suo agire (o non agire) il paziente ha un danno, il sanitario ne deve rispondere.
La pronuncia della Cassazione rappresenta un punto di svolta nell’interpretazione della Legge Gelli-Bianco del 2017. Per i professionisti del settore sanitario diventa essenziale non solo attenersi alle linee guida, ma applicarle in modo critico, valutando ogni singolo caso con attenzione.
Si rafforza, dunque, ed è un bene, il principio della "buona pratica personalizzata": il medico deve valutare il singolo paziente nel suo contesto clinico specifico, senza rigidità protocollari che possano compromettere la qualità delle cure.
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VB
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