❇️ Impatto del Ginseng sul prediabete e sul diabete mellito di tipo 2
Il Panax Ginseng comunemente noto come ‘ginseng asiatico’, pianta utilizzata da tempi immemorabili nella medicina tradizionale cinese, è conosciuto soprattutto come tonico generale perché migliora le performance fisiche e mentali e aumenta la capacità dell’organismo nelle situazioni di carico riuscendo a renderlo più resistente.
Ha dimostrato di avere effetti protettivi anche contro l’aterosclerosi e ciò ha fatto ipotizzare che possa essere impiegato nella gestione di alcuni disturbi del metabolismo. Inizialmente, però, gli studi che hanno indagato i potenziali effetti protettivi sugli indici cardiometabolici hanno dato risultati incoerenti, mentre c’è stata una revisione sistematica della letteratura con metanalisi che ha valutato l’impatto degli integratori di ginseng sul prediabete e sul diabete di tipo 2 fornendo risposte molto incoraggianti.
Tramite una ricerca effettuata nelle banche dati medico-scientifiche sono stati individuati complessivamente venti studi randomizzati e controllati ritenuti idonei e inclusi nella metanalisi e l’analisi metanalitica ha mostrato che il ginseng ha ridotto in modo statisticamente significativo la concentrazione sierica dei seguenti parametri: glicemia a digiuno, colesterolo totale, interleuchina 6 nonché i valori dell’HOMA Index, un indice utilizzato per valutare l’insulinoresistenza. Inoltre, l’integrazione con il ginseng ha influito positivamente sulla frequenza cardiaca e sul fattore di necrosi tumorale TNF-α.
L’efficacia del ginseng sull’HOMA Index e sui valori del colesterolo HDL è stata dose-dipendente e le analisi di meta-regressione hanno evidenziato una relazione lineare tra la dose di ginseng assunta e le variazioni assolute del colesterolo HDL. Le analisi di sottogruppo hanno mostrato che la supplementazione con il ginseng ha modificato in senso favorevole i valori del colesterolo totale e del colesterolo LDL quando il dosaggio era ≥2 g/die.
Sulla base di questi risultati i ricercatori che hanno pubblicato la review suggeriscono che il ginseng possa essere una risorsa efficace per migliorare i profili cardiometabolici nei soggetti con prediabete o con diabete di tipo 2. Sono entrambe problematiche di salute in rapida crescita nel mondo che impongono oneri sociali ed economici. Questo lavoro scientifico, dunque, è da tenere in considerazione perché offre ai medici informazioni importanti, sia per la gestione del diabete e dei fattori di rischio associati, che per la prevenzione della progressione del prediabete.
N.B.
Il ginseng può interferire con alcuni farmaci, tra cui anticoagulanti, antidrepressivi e stimolanti del sistema nervoso centrale. Se si assumono altri medicinali o integratori è bene confrontarsi con il medico, il farmacista o l’erborista. In generale la somministrazione non va protratta oltre i tre mesi consecutivi e va evitata dopo le 16-17 poiché potrebbe interferire con il riposo.
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VB
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