❇️ La multa passa, la pelle resta
Il Decreto Milleproroghe recentemente approvato dal Governo include una disposizione significativa che riguarda le sanzioni per coloro che decisero di non vaccinarsi durante la dichiarata pandemia di COVID-19.
In base al Decreto sono state annullate le multe da 100 € emesse nei confronti di chi non si era vaccinato (persone con più di 50 anni di età, personale scolastico, sanitario e delle Forze dell'Ordine verso cui era stato introdotto l'obbligo vaccinale).
Dunque, le sanzioni pecuniarie già irrogate vanno annullate e i giudizi pendenti sono estinti.
Invece, per chi aveva già versato l'importo non è previsto alcun risarcimento.
Ovviamente sono scoppiate le polemiche e, a tal proposito, consiglio di leggere l'ottima risposta che il professor Marco Cosentino, farmacologo, ha dato a tutti coloro che, indignati, hanno gridato allo scandalo.
Le argomentazioni di Cosentino sono ineccepibili e vorrei sottolineare l'importanza della decisione presa dal Governo perché riguarda il contesto più ampio della questione della legittimità dell'obbligo vaccinale che, negli ultimi due anni, diverse sentenze hanno messo in discussione.
Riguarda, in sostanza, la libertà di scelta.
La scelta di cosa introdurre nel proprio corpo è, e deve rimanere, strettamente personale. "Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”, recita l'art.32 della Costituzione. Si parla, quindi, di un diritto inviolabile.
Come anche deve rimanere inviolabile la libertà di scelta terapeutica: ogni individuo ha il diritto di decidere in piena coscienza e libertà se, da chi e come farsi curare.
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VB
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