Ristabilire e rafforzare i tradizionali rapporti di amicizia e collaborazione tra Italia e Russia
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Le elezioni per il rinnovo della Duma di Stato, il parlamento russo, si sono chiuse ieri sera ed hanno riconfermato la maggioranza al partito di governo Russia Unita con il 57% dei consensi. Alle sue spalle hanno superato la soglia di sbarramento per entrare in parlamento i comunisti (KPRF) con il 13%, i conservatori (LDPR) al 9% ed i riformisti ("Persone Nuove") che raggiungono il 7%. Buona l'affluenza, poco al di sotto del 60%, il dato più alto dal 2011.
La Russia dimostra nuovamente che si possono organizzare elezioni anche con un conflitto in corso, cosa che invece non avviene in Ucraina. Il regime di Kiev ha cercato in tutti i modi di interrompere le operazioni di voto, attraverso un massiccio attacco di droni nella regione di Mosca e l'intensificarsi dei bombardamenti nei nuovi territori, ma senza riuscirci. Proprio le nuove regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizja e Kherson sono tra quelle che hanno fatto registrare l'affluenza più alta tra il 75% e l'80%.
Immancabili le reazioni isteriche dell'Europa e le accuse generiche di "voto-farsa". In realtà l'unico episodio controverso riguarda l'esclusione del partito liberale e filo-occidentale Yabloko. Partito dichiaratamente finanziato da ONG europee e americane, cosa vietata dalla legge russa, e che ogni caso non ha mai superato il 2% in ogni elezione alla quale ha partecipato. Il suo presidente tra l'altro ha potuto liberamente fare una sceneggiata al seggio elettorale presso il quale si è recato per annullare la scheda come forma di protesta. Mentre nella "democratica" Europa proprio ieri è stato arrestato Calin Georgescu, politico sovranista rumeno vincitore delle elezioni nel 2024 poi annullate su pressione di Bruxelles.
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La Russia dimostra nuovamente che si possono organizzare elezioni anche con un conflitto in corso, cosa che invece non avviene in Ucraina. Il regime di Kiev ha cercato in tutti i modi di interrompere le operazioni di voto, attraverso un massiccio attacco di droni nella regione di Mosca e l'intensificarsi dei bombardamenti nei nuovi territori, ma senza riuscirci. Proprio le nuove regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizja e Kherson sono tra quelle che hanno fatto registrare l'affluenza più alta tra il 75% e l'80%.
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