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Olga Tarovik - Storia della Russia

Olga Tarovik - Storia della Russia

@olgatarovik_storia

Storia russa medievale - Autrice di "Elmo e Cupola"- Direttrice di Cultura Italia-Russia. Traduzioni italiano- russo
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Post #1765 224
Izborsk - Изборск

❤️‍🩹Izborsk è una delle più antiche città russe, nominata per la prima volta dalla "Cronaca degli Anni Passati" sotto l'anno 862. Ai nostri giorni è solo un paesino della regione di Pskov, ma conserva gelosamente ogni resto del suo  passato.

🤩 La prima menzione di Izborsk è legata al racconto della Cronaca della "chiamata dei variaghi": stanchi dei disordini interni, gli slavi decidono di invitare un principe da fuori e mandano gli ambasciatori dai variaghi (nome che si attribuiva sia agli scandinavi, sia agli slavi del Baltico), detti rus'.

🌺 "E allora si offrirono i tre fratelli con le loro stirpi - Rjurik, Sineus e Truvor," narra la Cronaca, "e portarono con sé tutti i rus’, e vennero dagli slavi, e il maggiore Rjurik si stabilì a Novgorod, il secondo Sineus a Beloòzero e il terzo Truvor ad Izborsk".

👨 La città antica sorgeva infatti nel luogo che oggi si chiama "la città di Truvor".

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Post #1764 246
"L'icona di Zoe"

🌺 Nel 1469 arrivò a Mosca un ambasciatore da Roma. Al gran principe di Mosca Ivan III veniva proposta in sposa Zoe (Sofia) Paleologa, la nipote dell’ultimo imperatore bizantino, Costantino XI Paleologo, caduto sulle mura di Costantinopoli nel 1453.

🤩 Ivan rimase un po' sorpreso da questa proposta, ma inviò a Roma un italiano di nome Giambattista della Volpe, che a Mosca era conosciuto come Ivan Frjazin. Al suo ritorno, Frjazin portò a Mosca un ritratto di Zoe, che purtroppo non è giunto fino ai nostri giorni.

💍Il dipinto suscitò grande sorpresa a Mosca, dove si era abituati soprattutto alla pittura religiosa. I russi lo chiamarono "l’icona di Zoe".

Immagine: Viktor Mujžel, L’ambasciatore Ivan Frjazin consegna a Ivan III il ritratto della sua promessa sposa Sofia Paleologa. Prima del 1924

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Post #1763 955
Corona nuziale dei Romanov

🇷🇺 Fu realizzata nel 1884 in argento, velluto e più di 1.500 antichi diamanti. Di solito, per ogni sposa della casata Romanov veniva preparata una nuova corona nuziale, ma nel 1884 si decise di crearne una destinata a tutte.

💍Nel 1926 fu venduta all'estero come "priva di valore artistico". Oggi si trova nella Sala delle Icone del Museo Hillwood, a Washington.

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Post #1760 381
Consiglio di Fili
13 settembre 1812

❤️‍🩹Anno 1812, invasione napoleonica.

🤩 Dopo la battaglia di Borodino, nei pressi di Mosca, che sia i russi sia i francesi considerarono una vittoria, il comandante russo Michail Kutuzov convocò il famoso consiglio nel villaggio di Fili (oggi parte di Mosca).

🏠 Si discuteva se dare battaglia per la seconda volta all’esercito francese oppure abbandonare la città senza combattere. Kutuzov alla fine scelse la seconda opzione, pronunciando la sua famosa frase:

❤️‍🩹"Lasciando Mosca, conserveremo l’esercito; perdendo l’esercito, perderemo Mosca e la Russia."

Оставив Москву, мы сохраним армию; потеряв армию, мы потеряем Москву и Россию.


🔥Così l’esercito russo abbandonò Mosca e si diresse verso Rjazan, dopodiché si riorganizzò e, già il 18 ottobre, piombò sulla Grande Armata di Napoleone. Il 19 ottobre l’imperatore francese dovette lasciare Mosca e condurre il suo esercito, ormai esausto, in ritirata.

❤️‍🩹La decisione di Kutuzov presa a Fili si rivelò dunque strategicamente corretta. L’ingresso delle truppe francesi nella città ormai deserta si trasformò per loro in un vicolo cieco. Tagliato fuori dai rifornimenti e intrappolato nella Mosca in fiamme, Napoleone perse l’iniziativa e fu costretto a intraprendere una disastrosa ritirata.

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Post #1756 661
🤩Oggi 12 settembre in Russia si celebra la memoria di San Aleksandr Nevskij (1221 - 1263)

❤️‍🩹Uno no dei protagonisti più amati di tutta la storia russa, Aleksandr Nevskij è vissuto in un’epoca molto drammatica, quando la Rus’ subì un colpo pesante da parte dei mongoli e contemporaneamente venne minacciata ad ovest dai crociati.

🌺 Aleksandr, che in quel periodo era il principe di Novgorod,  recò ai crociati due sconfitte decisive che fermarono la loro avanzata verso est: quella della battaglia della Neva del 1240, in cui combatté contro gli svedesi (gli valse l’epiteto di Nevskij, “della Neva”) e quella della “battaglia del Ghiaccio” del 1242 contro l’ordine Teutonico.

🐴 In seguito, Aleksandr dovette affrontare i conquistatori mongoli e in questo caso scelse la via del compromesso che, secondo molti studiosi, a lungo andare permise alla Russia di risollevarsi dopo l’invasione.

🇷🇺Aleksandr Nevskij è venerato come patrono celeste della Russia, protettore della fede ortodossa, ed è protagonista di molte opere letterarie e cinematografiche (di cui la più celebre è il film di Sergej Ėjzenštejn del 1938). Venne santificato nel XV secolo.

Nel XVIII secolo, Pietro il Grande lo fece patrono della neonata San Pietroburgo, spostandovi la sua salma. Si presume che il monastero (lavra) pietroburghese dedicato ad Aleksandr Nevskij sorga sul luogo della sua vittoria sugli svedesi.

🇷🇺 Caterina I, vedova di Pietro, istituì l’ordine di Aleksandr Nevskij per insignire i personaggi più meritevoli.

❤️‍🩹Infine, durante la II Guerra Mondiale, Aleksandr Nevskij diventò un simbolo della resistenza al nazismo.

❤️‍🩹“Dio non sta nella forza ma nella verità”: questa sentenza attribuita ad Aleksandr Nevskij è diventata una sorta di motto nazionale.

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Post #1755 1.12K
👧 Questo video è interessante perché mostra i vari tipi di kokošnik, il tradizionale copricapo femminile in uso in Russia fin dal medioevo.

👑 Sono i kokošnik di Pskov, Novgorod, Tver, Nižnij Novgorod e Mosca.

📹 Okontsa

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Post #1750 1.41K
Cembalo, fortezza genovese
Balaklava, Crimea


🚢I genovesi sbarcarono in Crimea nel XIII secolo, dopo aver praticamente estromesso dal Mar Nero i veneziani.

❤️‍🩹La prima menzione della fortezza risale al XIV secolo (anno 1344). Prima dell'arrivo degli italiani, sul territorio dell’odierna Balaklava si trovava la cittadina bizantina di Jamboli, il cui nome fu ripreso dagli italiani nella forma "Cembalo".

👨I lavori di costruzione e ricostruzione della fortezza proseguirono attivamente dal 1357 al 1467. La fortificazione era costituita da due parti.

❤️‍🩹La città di San Nicola, o Città Alta, era la cittadella. Qui vivevano i rappresentanti delle autorità e i nobili.
❤️‍🩹Nella città di San Giorgio, o cosiddetta Città Bassa o Città Esterna, abitava invece la gente comune: artigiani e commercianti con le proprie famiglie.

🔥Alcuni anni dopo la sua costruzione, Cembalo subì l'attacco del khan dell’Orda d’Oro Gani Bek (1354), che la bruciò completamente.

🤩 Nel XV secolo la fortezza passò più volte dai genovesi ai teodoriti (Teodoro era un principato ortodosso in Crimea).

🏺Nel 1475 Cembalo cadde in mano ai turchi, che posero fine al dominio genovese nel Mar Nero. Nella fortezza, che prese il nome di Balyk-yuv («Nido dei pesci»), si insediò una guarnigione turca. In epoca successiva, il nome della fortezza diede origine all’attuale toponimo Balaklava.

🇷🇺 Nel 1783, insieme al resto della Crimea, la fortezza di Cembalo passò all’Impero Russo.

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Post #1747 361
🤩 Il 9 settembre 1585 nacque Armand-Jean du Plessis, cardinale de Richelieu.

🤩 Voltaire nei suoi "Aneddoti sullo zar Pietro il Grande" racconta della (presunta) visita di Pietro I alla Sorbona durante il suo soggiorno a Parigi nel 1717:

🍓"Vedendo la tomba del cardinale Richelieu e la statua di questo ministro, opera degna di colui che rappresenta, lo zar, preso dall'entusiasmo, espresse una di quelle idee che possono nascere soltanto nelle menti degli uomini nati per la grandezza. Salì sulla tomba e abbracciò la statua.

"Grande ministro"
, disse, "peccato che tu non sia nato ai miei tempi. Ti avrei dato metà del mio impero, purché mi insegnassi a governare l'altra metà".

Un tale, che aveva meno entusiasmo dello zar, avendo compreso le sue parole, pronunciate in russo, disse:

"Se gliene avesse dato metà, non avrebbe conservato a lungo neppure l'altra".

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Post #1746 344
Oh, oh, mi fa male la testa

🤩 Non è certo questo che ci aspetteremmo di trovare sui margini di un libro ecclesiastico del XIV secolo. E invece il diacono di Pskov Kozma Popovič ci lasciò vari appunti simpatici. Sono soprattutto lamentele, ad esempio:

Oh, oh, mi fa male la testa, non riesco a scrivere, ed è già notte, andiamo a dormire.


Come faccio a non abbuffarmi quando porteranno in tavola il kissel con il latte?


Oh, sto male per questa brutta pergamena, mi fa male la testa e mi si intorpidisce la mano.


Ahimè questa noiosa scrittura, ahimè.


🌺 Ci sono anche annotazioni quotidiane come "Ho fatto colazione anche se è digiuno", "È già notte ed è molto buio" o preghiere un po' azzardate come "Signore, fammi vivere almeno 80 anni, fammi bere a volontà questa birra".

🇷🇺 Sappiamo di Kozma Popovič che era un diacono presso la chiesa di San Nicola di Myra di Pskov, dove suo padre Andrej era sacerdote. Lo conosciamo grazie a quattro libri da lui copiati giunti fino a noi.

🤩Qui sorge spontanea la domanda: perché Kozma poteva scarabocchiare cose del genere su libri così costosi, quando la pergamena valeva una fortuna?

❤️‍🩹Perché i margini erano tutta un'altra storia rispetto al corpo del testo. Il foglio veniva preparato e delimitato da righe in anticipo, e lo spazio destinato al testo era sacro, mentre i margini erano una zona di lavoro, dove ci si poteva esprimere abbastanza liberamente.

🪶Nacque così un genere particolare di annotazioni ai margini.

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