Dopo la prima produzione dei fioroni, che generalmente matura tra giugno e luglio, tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno prosegue la maturazione della seconda produzione, quella che in molte zone viene indicata con nomi diversi, tra cui forniti o settembrini.
Il fico è uno di quei frutti che raccontano molto bene il senso della CONSERVAZIONE.
Per secoli i fichi essiccati hanno rappresentato una vera riserva alimentare. In molte zone del Mediterraneo erano una presenza abituale nelle dispense contadine e, non a caso, venivano considerati una sorta di “pane dei poveri”.
l’ARTE della CONSERVAZIONE - ESPLORA l’ARGOMENTO
Vediamo come preparare in casa i nostri FICHI ESSICCATI.
➡️ LA SCELTA - utilizzate fichi maturi, sani, integri e non ammaccati. Devono essere dolci e ben maturi e non deteriorati.
➡️ PREPARAZIONE - lavateli delicatamente e asciugateli molto bene. Potete lasciarli interi se piccoli oppure dividerli a metà. La superficie deve essere asciutta prima di iniziare l’essiccazione.
➡️ ESSICCAZIONE NATURALE - disponete i fichi su una griglia o su un supporto che permetta il passaggio dell’aria, senza sovrapporli. Esponeteli in un luogo caldo, asciutto e ben ventilato, preferibilmente protetti da insetti e umidità. Girateli periodicamente affinché l’essiccazione sia uniforme.
➡️ ESSICCAZIONE IN FORNO - in alternativa, disponeteli su una griglia o una teglia rivestita e utilizzate una temperatura molto bassa, lasciando lo sportello leggermente aperto se previsto dal vostro forno, così da favorire la fuoriuscita dell’umidità. Il tempo varia in base alla grandezza e al contenuto d’acqua dei fichi: non bisogna inseguire un numero preciso di ore, ma verificare il risultato.
➡️ QUANDO SONO PRONTI? - devono risultare asciutti e concentrati, ma non bruciati né eccessivamente duri. La polpa non deve presentare zone umide che possano favorire alterazioni durante la conservazione.
➡️ CONSERVAZIONE - una volta completamente raffreddati, riponeteli in contenitori puliti e asciutti, ben chiusi, al riparo dalla luce, dal calore e dall’umidità. Controllateli periodicamente: se compaiono muffe, odori anomali o segni di alterazione, non devono essere consumati.
I FICHI ESSICCATI non sono semplicemente fichi privati dell’acqua. La disidratazione modifica la composizione del frutto, concentrando zuccheri, fibre e diversi micronutrienti.
Vediamo, IN BREVE, alcuni BENEFICI.
➡️ RICCHI DI FIBRE - la loro concentrazione di fibre li rende interessanti nell’alimentazione quotidiana e contribuisce al normale funzionamento dell’intestino. È però importante accompagnarli a una buona quantità di acqua, soprattutto quando il consumo di alimenti ricchi di fibre aumenta.
➡️ UNA FONTE DI MINERALI - i fichi essiccati apportano soprattutto potassio, calcio, magnesio e ferro. Il potassio contribuisce alla normale funzione muscolare e al mantenimento della normale pressione sanguigna, mentre calcio e magnesio partecipano al mantenimento di ossa e denti e alla normale funzione muscolare.
➡️ ENERGIA CONCENTRATA - proprio perché hanno perso gran parte della loro acqua, i fichi essiccati forniscono molta più energia a parità di peso rispetto al frutto fresco. Sono quindi particolarmente adatti come alimento energetico, ma proprio per questo vanno considerati nelle giuste quantità.
➡️ DOLCEZZA NATURALE - non è necessario aggiungere zucchero: durante l’essiccazione l’acqua diminuisce e gli zuccheri naturalmente presenti nel frutto diventano molto più concentrati. È una delle ragioni per cui un fico essiccato può sembrare molto più dolce del corrispondente frutto fresco.
Il fico essiccato è la prova che con pazienza e metodo, un frutto di stagione può diventare una riserva preziosa tutto l’anno.
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