Dopo la piena maturazione estiva di LUGLIO e AGOSTO, a SETTEMBRE cominciano a comparire con maggiore evidenza i segnali dell’autunno - frutti che raggiungono la maturità, semi, frutti secchi e, con l’arrivo delle piogge, le prime importanti fruttificazioni fungine. Non tutto ciò che compare nel bosco è pronto per essere raccolto nello stesso momento - altitudine, esposizione, andamento delle temperature e piogge possono modificare sensibilmente i tempi di maturazione.
Di seguito, IN BREVE, alcune delle principali risorse spontanee del bosco nel mese di settembre.
➡️ Castagno (frutti) - è uno dei grandi protagonisti dell’inizio dell’autunno. Le prime castagne possono iniziare a cadere già a settembre, soprattutto nelle aree più precoci, mentre la raccolta prosegue nei mesi successivi. Il periodo varia sensibilmente in funzione della zona e della varietà.
➡️ Nocciolo selvatico (frutti) - dopo la maturazione estiva, settembre è ancora periodo di raccolta delle nocciole. Una volta mature, cadono spontaneamente e devono essere raccolte in tempi relativamente brevi per evitare deterioramenti provocati dall’umidità del terreno.
➡️ Prugnolo selvatico (frutti) - le drupe blu-nerastre raggiungono la maturazione tra settembre e ottobre. Sono caratterizzate da un gusto fortemente acidulo e astringente e vengono tradizionalmente utilizzate per marmellate, conserve e preparazioni liquorose.
➡️ Sorbo domestico (frutti) - i frutti maturano nel periodo autunnale. Inizialmente molto aspri e astringenti, vengono tradizionalmente lasciati ammezzire, cioè completare la maturazione dopo la raccolta, diventando più morbidi e adatti al consumo. Possono essere utilizzati per confetture, salse, liquori e bevande fermentate.
➡️ Faggiole (semi) - nelle faggete compaiono i frutti del faggio, racchiusi nelle caratteristiche cupole ricoperte di aculei. La loro presenza ha soprattutto un grande significato ecologico: rappresentano una risorsa alimentare importante per numerosi animali del bosco. La disponibilità può variare notevolmente da un anno all’altro.
➡️ Noci selvatiche (frutti) - laddove il noce è presente, settembre apre il periodo della raccolta, che può proseguire fino a ottobre. È una risorsa più frequente nelle aree rurali, presso vecchi coltivi e insediamenti, che nel cuore delle formazioni forestali.
➡️ Ginepro (galbuli) - i caratteristici galbuli del ginepro comune hanno un ciclo di maturazione lento e possono essere presenti contemporaneamente in diversi stadi di sviluppo sulla stessa pianta. Quelli maturi assumono una colorazione blu-nerastra e sono utilizzati tradizionalmente come spezia e nella preparazione di alcune bevande.
➡️ Agrimonia (sommità fiorite) - si trova soprattutto nelle radure, ai margini dei boschi e negli ambienti erbosi. La fioritura può protrarsi fino alla fine dell’estate e all’inizio dell’autunno. Le sommità fiorite essiccate sono tradizionalmente utilizzate per preparare infusi.
➡️ Funghi spontanei (fruttificazioni) - con l’arrivo delle piogge, quando temperatura e umidità del terreno diventano favorevoli, settembre può segnare l’inizio di una fase particolarmente importante della stagione micologica. Porcini, finferli, russule, steccherini e numerose altre specie possono comparire nei diversi habitat boschivi, ma la loro presenza dipende dalle condizioni meteorologiche e dall’ecosistema locale. La raccolta deve essere riservata esclusivamente a chi possiede una conoscenza certa delle specie e, dove previsto, deve rispettare le disposizioni regionali.
Nel bosco di settembre la disponibilità cambia progressivamente. È un passaggio evidente nel paesaggio: ciò che nei mesi precedenti era in crescita ora raggiunge la maturità, cade, si trasforma o si prepara a nutrire la terra e la fauna in vista dell'inverno.
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