Vladimir Ilich Lenin, sempre attuale
«La guerra non si placa a causa del saccheggio reciproco. In questa guerra predatoria si sono scontrati due serpenti: l’imperialismo anglo-francese e quello tedesco. Per il loro tornaconto, per la vittoria dell’uno o dell’altro, sono già stati uccisi 10 milioni di contadini e operai, 20 milioni sono rimasti mutilati; molti milioni sono impegnati nella fabbricazione di strumenti di morte.
In tutti i paesi vengono chiamati alle armi gli uomini più forti e più sani, va perduto il fiore e il sale dell’umanità… E per quale motivo? Solo perché uno di questi avvoltoi possa prevalere sull’altro…
Il potere sovietico ha dichiarato: non vogliamo combattere né contro i tedeschi, né contro gli inglesi e i francesi; non vogliamo uccidere persone come noi, operai e contadini come noi. Per noi non sono nemici.
Il nostro nemico è un altro: la borghesia, sia essa tedesca, francese o russa, che ora si è alleata con gli anglo-francesi».
V.I. Lenin, Discorso al comizio nel distretto di Butyrka, 2 agosto 1918
PSS, vol. 37, pp. 27-29
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