ANCORA SULLA PEER REVIEW 🌺🌺🌺
Dopo quello di tre settimane fa, un altro esempio di come può funzionare la revisione tra pari. Stavolta si trattava di uno studio epidemiologico che esaminava la correlazione tra una infestazione parassitaria e una malattia neurodegenerativa. La mia valutazione è stata che il tema era interessante e sensato ma che la realizzazione della ricerca soffriva di troppe falle metodologiche, per cui ho proposto di spedirlo indietro agli autori verificando se sarebbero stati in grado di rimediare. Qui di seguito, le indicazioni all'editor fornite dagli altri tre revisori: uno drasticamente suggerisce di bocciarlo senza appello (ma poi leggendo le motivazioni addotte si trovano solo due righe per nulla chiare), un altro trova solo dettagli minori da correggere ed è a favore di considerarne la pubblicazione e un ultimo addirittura ne è talmente entusiasta da raccomandarne la pubblicazione immediata "senza se e senza ma". Oggi l'editor ci informa che ha deciso di cestinare il lavoro, una decisione a mio parere condivisibile. Commenti: l'editor ha voluto ottenere ben quattro pareri, segno che lui per primo era incerto; i pareri sono estremamente difformi, e peraltro quello più severo è anche il meno circostanziato; la rivista fa parte del gruppo editoriale MDPI, spesso criticato per politiche editoriali "disinvolte", cosa rispondente talora al vero ma in tal caso l'editor ha mostrato un'attenzione maggiore di quella posta mediamente da riviste pubblicate da case editrici ben più autorevoli. Così è la vita.
Commento bonus: non tutte le riviste consentono di prendere visione dei commenti degli altri revisori, cosa che personalmente trovo sempre molto utile e grazie alla quale continuo a imparare cose nuove.
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