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SMART WORKING SICUREZZA AZIENDALE E PRIVACY
TAG: #gdpr #smartworking
A causa di forze maggiori molte aziende stanno conoscendo il lavoro da remoto.
In questo caso specifico il
Decreto Ministeriale ha disciplinato le modalità di attivazione dello smart working:
✔️
Semplificazione della procedura senza dover ricorrere ad accordi individuali con i singoli collaboratori
✔️ I dipendenti devono essere forniti di
dispositivi tecnologici aziendali per svolgere le loro mansioni
✔️ Il
datore di lavoro è responsabile della sicurezza dei dati che passano attraverso i dispositivi utilizzati per il lavoro da remoto.
📌 Quali sono i
rischi di una gestione del lavoro in
modalità smart “improvvisata”?
1️⃣ Mancanza di misure che garantiscono la protezione dei dati dell’azienda:
Gestire un dispositivo da remoto ha
forti implicazioni sulla privacy, sulla cybersecurity.
Ci sono
procedure da seguire per proteggere i dati presenti su un dispositivo mobile, e se ne hai fatto normalmente un uso casalingo, c’è il rischio di non essere in grado di metterle in atto:
✔️ aggiornamento del sistema operativo,
✔️ l’uso di antivirus,
✔️ Password robuste e complesse che vanno cambiate anche sui router per il wi-fi
✔️ Back-up dei dati
Normalmente, quando il datore di lavoro affida un dispositivo tecnologico ad un collaboratore per il lavoro da remoto, si tutela estendendo a quel dispositivo la policy aziendale, si parla infatti di
Mobile Device Management. Inoltre il collaboratore riceve un
training. Adesso francamente è difficile pensare che le aziende fossero organizzate per tutto questo.
Soprattutto se pensiamo alla pubblica amministrazione che è il simbolo della macchinosità.
2️⃣
Impossibilità per il datore di lavoro di controllare il collaboratore:
in base al GDPR, il datore di lavoro è autorizzato ad effettuare un controllo a distanza del lavoratore attraverso dispositivi tecnologici, solo dopo che il lavoratore stesso ha ricevuto idonea informativa rispetto all’uso di questi dispositivi.
Oltretutto
lo smart working richiede un approccio mentale diverso da quello tradizionale basato sulla gerarchia dei ruoli e sul controllo. Il lavoro agile si basa su un rapporto di fiducia, di democrazia ma anche di grande responsabilizzazione.
È probabile che, mancando queste basi, molti non saranno in grado di percepirne i vantaggi, anzi sarà piuttosto frustrante.
😉
@avvocatovercellotti