🏳️🌈 IL CHE GUEVARA DEI DEFICIENTI
L'immagine è ormai virale: due ragazzi si baciano davanti a una bandiera con il volto del Che. Il contesto, si capisce, è quello del festival: canne, "amore libero", il mito ribelle consumato come merce. Il problema è che il messaggio di Che Guevara era l'opposto esatto non "col cannocchiale", nemmeno col telescopio.
Il Che vero lo disse in inglese, al mondo, dal podio dell'ONU l'11 dicembre 1964: "Esecuzioni? Certamente, noi fuciliamo! E continueremo a fucilare finché sarà necessario". Il Che vero aveva diretto La Cabaña, la fortezza dove centinaia di oppositori passarono davanti al plotone con processi di pochi minuti. E il Che vero, teorico dell'"uomo nuovo", odiava proprio tutto ciò che quella bandiera oggi rappresenta: in "Socialismo e l'uomo a Cuba" (1965) scrisse che la rivoluzione non ha spazio per gli individualisti, per i bohémien, per i "lumpen". Il suo uomo nuovo era il militante asceta, disciplinato, votato al lavoro e al sacrificio: niente droga, niente vagabondaggio, niente parata individualista. Chi oggi si sballa sotto la sua effigie era esattamente il tipo umano che il suo regime rinchiudeva: nei campi UMAP (1965-68), accanto agli omosessuali, finivano i capelloni, i rockers, i "marginali", i devianti dal modello del lavoratore-soldato. Fidel Castro dovette scusarsi pubblicamente solo nel 2010: "La colpa è mia".
L'ironia è totale: i ragazzi della bandiera sono i figli spirituali non del Che, ma di Woodstock — e il Che li avrebbe fucilati o internati senza appeal, come fucilò e internò chi pensava diversamente da lui. Non è colpa loro se non lo sanno: è colpa di un'intera fabbrica culturale che ha trasformato un fucilatore in un poster da camera da letto, lavando la sua biografia nella stessa acqua con cui ha lavato il cervello a due generazioni. Il capitalismo, che il Che odiava, ha fatto del suo volto il prodotto più venduto della storia del merchandising: e i deficienti della bandiera lo comprano, lo sventolano e credono, così facendo, di essere rivoluzionari.
L'unica rivoluzione che quella bandiera ha compiuto è nel catalogo delle magliette.
🔗 UN Watch / Newsweek — Il discorso di Che Guevara all'ONU, 1964 🔗 El País — La verità sui campi UMAP di Cuba 🔗 Che Guevara, "Socialismo e l'uomo a Cuba" (1965)
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