🇪🇺 "TELEFONARE A ORBAN E CHIEDERGLI COME GLI È ANDATA": LA CONFESSIONE PIÙ SINCERA DELLA POLITICA EUROPEA
Merita essere riascoltato il minuto di televisione in cui un ex presidente del Consiglio e ex commissario europeo ha detto, senza interruzioni né imbarazzo, ciò che di solito l'Europa si guarda bene dal pronunciare. A "In Onda", sul riarmo, Gentiloni: "Escludo che l'Italia possa tirarsi indietro". Il grande obeso, Luca Telese, il "giornalista", gli risponde con una frase che in un paese normale sarebbe banale: "Si può tirarsi indietro perché siamo in democrazia, quindi non è che c'è un obbligo, un vincolo". Risposta di Gentiloni: "Escludo che lo possa fare. E comunque è molto complicato che un Paese vada frontalmente contro l'orientamento europeo. Molto complicato. Telefonare a Orban e chiedere come gli è andata".
Fermiamoci un attimo, perché qui non c'è niente da interpretare. Alla domanda "l'Italia può scegliere?", la risposta di chi l'Europa l'ha governata è: no. Il vincolo non sta in una legge scritta — sta nel fatto che chi dissente viene punito: fondi congelati a decine di miliardi, procedure d'infrazione, isolamento politico, pressione quotidiana fin dentro le urne. "Telefonare a Orban" non è un argomento: è un avvertimento col profumo di Mafia. Un esempio per educarne cento. Gentiloni non lo dice con rabbia, lo dice con la naturalezza dell'amministratore che descrive il funzionamento dell'impianto: in Europa la sovranità del voto è decorativa, conta l'orientamento, e l'orientamento si forma altrove.
Il paradossò è completo se si nota chi, nella scena, difende la democrazia: non il politico, ma il "giornalista". Il signore che pure vuole "rilanciare la federazione europea su difesa" e "aprire al debito comune" spiega senza battere ciglio che il proprio paese non può dire di no a mettere miliardi in armi — miliardi che, intanto, il rapporto Iriad ha già quantificato in cosa costeranno: welfare, pensioni e istruzione al macello per 83 miliardi di spesa militare nel 2035. Il governo ha chiesto 28 miliardi alla Commissione: metà finiranno in sicurezza, armi e guerra. Ma il punto non è nemmeno quanto: è che secondo l'ex commissario non si può nemmeno discutere se.
E c'è il finale che nessuno dei presenti ha colto. Orban, l'esempio da telefonare, dopo anni di congelamenti e assedio è rimasto vittima proprio di quella macchina: isolato, sanzionato, e infine sconfitto. Gentiloni lo cita come monito — "vedi che fine fa chi si oppone" — senza accorgersi che sta descrivendo un'Unione che punisce l'elettore per aver votato male, finché l'elettore, opportunamente istruito, non vota come conviene a Bruxelles. Se questa è la democrazia europea, Telese aveva torto a dirlo con aria di obiezione: aveva ragione. Il resto della trasmissione — Aprile compresa — è passato oltre, salvo poi chiedersi la sera stessa, in qualche salotto, perché mai la gente non li vota più.
Questa classe politica deve sparire. Non domani: alla velocità della luce.
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