♟️ NEBBIA SUL NOBEL, SCACCO DI KASPAROV
Sul Nobel per la Pace a Navi Pillay è arrivato il commento più impietoso, e non viene dalla destra: viene da Garry Kasparov, l'ex campione del mondo di scacchi (definito da Carlsen il più grande giocatore della storia) che Putin ha messo in galera e che la democrazia liberale la difende per mestiere: "Magari l'anno prossimo daranno il Nobel per la Chimica a un costruttore di bombe di Hamas". Con la postilla: "Sì, lo so che il comitato della Pace è norvegese e separato dagli altri comitati svedesi!".
Quando anche il dissidente antirusso più famoso del pianeta legge nell'assegnazione un premio alla tesi, non alla pace, la diagnosi non è più ideologica: è tecnica. Oslo ha assegnato il riconoscimento alla giurista la cui commissione ha già emesso il verdetto che il comitato stesso dice non spettargli. Kasparov, che fuggì da un regime dove i tribunali decidevano prima dei processi, ha riconosciuto il meccanismo al primo sguardo, come fa per un sacrificio di alfiere finalizzato al matto.
La reazione? Insulti da entrambi gli schieramenti. Segno che aveva ragione anche stavolta: in Russia lo misero in prigione per le sue parole, qui si limitano a chiamarlo fascista. Il mondo libero impara in fretta.
🔗 Kasparov su X — "Maybe next year they'll give the Chemistry prize to a Hamas bomb maker"
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