🔍 Meta nell'occhio del ciclone: indagata dall'UE per violazione delle normative elettorali
Il colosso dei social media, Meta, è al centro di un'indagine lanciata dall'UE. L'accusa? Aver infranto le nuove normative predisposte per tutelare l'integrità del prossimo voto per il Parlamento europeo, fissato per giugno.
L'indagine è scaturita dalle recenti disposizioni del DMA che prevedono che le aziende tecnologiche di grande calibro adottino misure adeguate per contrastare operazioni che possano influenzare eventi politici di rilevanza, compresi ovviamente, i processi elettorali.
Un elemento che ha fatto scattare l’indagine è l’operazione Doppelgänger, che la stessa Meta ha portato alla luce nel 2022. In questa operazione di influenza segreta, sono stati pubblicati articoli fasulli travestiti da autentici pezzi di Washington Post e Fox News, mirati a screditare l'influenza occidentale nel panorama politico mondiale.
Un altro punto di preoccupazione per la Commissione europea è l'abbandono di CrowdTangle da parte di Meta. Questo è uno strumento open source che permetteva di monitorare i contenuti sui social media. Nonostante Meta sostenga di essere al lavoro su una libreria specifica per offrire a ricercatori e giornalisti l’accesso all'archivio pubblico completo di contenuti di Facebook e Instagram, tale soluzione non è ancora disponibile al pubblico.
La Commissione Europea ha altresì criticato il meccanismo predisposto da Meta per consentire agli utenti di segnalare contenuti illegali, affermando che non rispetta i requisiti del DMA. È stato inoltre enfatizzato come il sistema interno per la gestione dei reclami sulle decisioni di moderazione dei contenuti sia inefficiente.
L'attenzione dell'UE non è concentrata solo sul rispetto delle norme relative alla pubblicità e ai contenuti politici. È evidente che la questione va oltre, rivolgendo lo sguardo anche verso la messa a disposizione di strumenti adeguati per il monitoraggio e l'analisi dei dati pubblici.
L'indagine su Meta evidenzia l'impegno dell'Unione Europea nell'applicare nuove regole sui servizi digitali, con l'obiettivo di proteggere le elezioni dalle interferenze straniere e dalla disinformazione. I risultati di quest’indagine, in vista delle imminenti elezioni del Parlamento Europeo, potrebbero avere ripercussioni significative sul panorama politico della regione.
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