🇨🇳 Attenzione sulla sicurezza informatica in Cina: la ricerca SilkSecured evidenzia gravi lacune
Il team di ricercatori cinesi ha effettuato un'analisi su quasi 14.000 siti web governativi cinesi nell'ambito di un progetto chiamato SilkSecured. La loro ricerca ha evidenziato numerose lacune di sicurezza che potrebbero rendere questi siti vulnerabili a futuri attacchi informatici.
Hanno esaminato vari aspetti, come ad esempio risoluzione dei nomi di dominio, utilizzo di librerie di terze parti, servizi di autorità di certificazione (Certificate Authority, CA), servizi di distribuzione di contenuti (Content Delivery Network, CDN), fornitori del servizio Internet (Internet Service Provider, ISP), implementazione di HTTPS, integrazione IPv6, implementazione di DNSSEC (Domain Name System Security Extensions) e prestazioni del sito web.
Durante l'analisi, sono emersi molti problemi. Più del 25% dei domini dei siti web governativi mancava di record NS (server dei nomi), indizio di una configurazione DNS inefficace e di possibili problemi di affidabilità o disponibilità. Inoltre, è stata rilevata una dipendenza eccessiva da cinque fornitori di servizi DNS. Questa mancanza di diversità aumenta la vulnerabilità dell'infrastruttura di rete a eventuali punti di guasto singolari.
Hanno inoltre trovato che 4.250 sistemi usano versioni della libreria JavaScript jQuery soggette alla vulnerabilità XSS identificata come CVE-2020-23064 (CVSS: 6.1). Questo significa che tali siti potrebbero essere sotto il tiro di un attacco remoto noto da quasi 4 anni.
Problematiche relative al DNSSEC: sono state trovate 101 incoerenze tra i record del sottodominio e i record delle firme delle risorse. Inoltre, sono state rilevate varie altre vulnerabilità, tra cui problemi di intestazione, mancanza di protezione contro gli attacchi CSRF, mancanza di politiche di sicurezza del contenuto e perdita di informazioni sugli indirizzi IP interni.
Nonostante l'ampia distribuzione geografica degli ISP utilizzati dai siti governativi, i ricercatori hanno rilevato che la ridondanza dei server non è sufficiente per garantire un livello ottimale di sicurezza e affidabilità.
I risultati della ricerca indicano la necessità urgente di un monitoraggio continuo e di una selezione rigorosa e un aggiornamento regolare delle librerie software di terze parti. La ricerca propone anche una diversificazione della distribuzione dei nodi di rete per migliorare la resilienza e le prestazioni del sistema.
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