👾 Allarme RedHat: Backdoor nella libreria XZ Utils, utenti Linux in pericolo
RedHat ha recentemente diffuso un “avviso di sicurezza urgente” riguardante due versioni compromesse della ben nota libreria di compressione dati XZ Utils, precedentemente nota come LZMA Utils. Queste versioni, 5.6.0 e 5.6.1, sono state individuate come ospitanti una backdoor progettata per consentire l’accesso non autorizzato da remoto.
L’identificativo CVE-2024-3094 assegnato a questa vulnerabilità è stato valutato con il massimo punteggio di gravità, 10,0, indicando un rischio estremamente alto. Il codice malevolo inserito nelle librerie modifica il comportamento del demone sshd per SSH tramite systemd, aprendo la porta per potenziali accessi non autorizzati al sistema da remoto.
La scoperta di questa backdoor è stata attribuita ad Andres Freund di Microsoft, il quale ha individuato il codice dannoso introdotto nel progetto Tukaani su GitHub da un utente noto come JiaT75. In risposta a questa minaccia, GitHub, proprietario della piattaforma di sviluppo, ha prontamente disabilitato il repository XZ Utils gestito da Tukaani per violazione dei termini di servizio.
Nonostante non ci siano segnalazioni di sfruttamento attivo fino ad ora, la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) degli Stati Uniti ha emesso un avviso urgente, invitando gli utenti ad effettuare il downgrade di XZ Utils a una versione non compromessa, come la stabile XZ Utils 5.4.6.
Questo incidente non ha impatto solo sugli utenti di Red Hat, ma coinvolge anche altre distribuzioni Linux. Anche se le prove indicano che i pacchetti compromessi sono presenti principalmente in Fedora 41 e Fedora Rawhide, sono stati segnalati casi anche in altre distribuzioni come ali Linux, openSUSE Tumbleweed e MicroOS, nonché le versioni testing, unstable e sperimentali di Debian.
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