🐄 Cult of the Dead Cow (cDc): la storia del gruppo hacker di risonanza mondiale - [3]
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📜 La Dichiarazione di Hacktivismo
Da quel momento in poi, il gruppo iniziò a intraprendere attacchi motivati politicamente. Il 4 luglio 2001, scrissero la famosa "Dichiarazione di Hacktivismo". Questo manifesto descriveva come la libertà di espressione su Internet fosse sotto attacco e trasmetteva un messaggio di speranza.
Fin dalle prime fasi di Internet, i cDc sono stati costituiti da individui eccentrici, tra cui attivisti, artisti e persino futuri politici.
👥 Un Gruppo Storico
Il gruppo abbracciò una vasta gamma di azioni, dalla provocazione online alla diffusione di disinformazione, all'hacking, ma affrontò anche tematiche legate all'etica e all'attivismo. Molti di questi hacker sono diventati importanti figure nella Silicon Valley o hanno intrapreso carriere politiche a Washington.
Ecco alcuni esempi: Beto O'Rourke, un politico statunitense che si candidò alle primarie del Partito Democratico nel 2020 per la presidenza degli Stati Uniti, e Alex Stamos, ex capo della sicurezza di Facebook, così come Chris Rioux (noto anche come Rioux), autore di Back Orifice 2000 e fondatore di Veracode.
Oltre a rappresentare una parte fondamentale della nostra storia tecnologica, questo gruppo ci insegna che la sicurezza informatica è molto più complessa di una semplice lotta tra hacker "black hat" (malintenzionati) che commettono reati e hacker "white hat" (etici) che cercano di contrastarli.
La lunga storia dei cDc ci mostra che, in ogni individuo, si nasconde una scala di sfumature etiche e morali e che ogni giorno ciascuno deve scegliere da che parte schierarsi.
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