🔒 Attacco ransomware alla L'ASP della Basilicata: un gioco sporco di Rhysida
L'ASP (Azienda Sanitaria Provinciale) della Basilicata è stata oggetto di un attacco ransomware da parte del gruppo criminale Rhysida. Questo gruppo è famoso per il suo approccio metodico finalizzato a massimizzare i profitti derivanti dai loro attacchi ransomware.
Rhysida ha richiesto un riscatto per sbloccare le infrastrutture crittografate dal malware. Inoltre, hanno minacciato di divulgare i dati rubati qualora il riscatto non fosse stato pagato.
Quando l'ASP ha rifiutato di pagare, Rhysida ha adottato una nuova strategia. Hanno annunciato sul loro sito dedicato alle "perdite di dati" e avviato un conto alla rovescia, fissando un prezzo per i dati rubati. Questa mossa permetteva ai potenziali acquirenti di acquistare i dati sabotandone la divulgazione pubblica da parte di Rhysida.
Tuttavia, la situazione ha preso una piega inaspettata. Rhysida ha pubblicato un messaggio sul loro sito che recitava "SOSPENSIONE TEMPORANEA", alimentando speculazioni e teorie su cosa ciò potesse prefigurare per il destino dei dati.
Infine, Rhysida ha pubblicato l'80% dei dati, annullando qualsiasi possibilità di effettuare una vendita di dati.
Diverse erano le organizzazioni che potevano essere interessate all'acquisizione di tali dati, tra cui ditte farmaceutiche, compagnie di assicurazione sanitaria, organizzazioni di ricerca medica e criminali informatici.
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