Il neurochip di Neuralink, progetto guidato da Elon Musk, promette possibilità rivoluzionarie per le persone paralizzate, consentendo loro di utilizzare smartphone e altri dispositivi.
Dopo anni di test sugli animali, il chip è stato impiantato per la prima volta in una persona all'inizio del 2024.
Fondata nel 2016, l'azienda americana di neurotecnologie ha da subito ambiziosi obiettivi, dichiarando sin dalla primavera del 2017 l'intenzione di creare un dispositivo in grado di collegare il cervello umano con un computer.
🐖 Test con chip sugli animali
Neuralink ha iniziato i test con il suo chip su animali dopo aver mantenuto segreti i suoi progetti per un po'. Elon Musk ha rivelato gli obiettivi dell'azienda nell'estate del 2019, affermando che il loro chip era destinato a collegare la coscienza umana a un computer. Il processo di sviluppo è stato validato attraverso test sugli animali, con i primi successi annunciati nell'agosto 2020 quando Musk ha dichiarato di aver impiantato con successo il chip in due maiali. Gli esperimenti hanno dimostrato la possibilità di monitorare l'attività cerebrale degli animali utilizzando il chip.
Successivamente, i test si sono estesi alle scimmie, con uno dei primati che ha imparato a muovere un cursore sullo schermo grazie al chip. Tuttavia, queste sperimentazioni hanno attirato critiche dagli attivisti per i diritti degli animali, con accuse di crudeltà.
Neuralink ha negato le accuse, ma ha ammesso la morte di otto scimmie, affermando che erano già gravemente malate. Questo ha portato all'apertura di un'indagine contro l'azienda a causa delle morti di circa 1.500 animali dall'inizio degli esperimenti nel 2018.
📝 Prosegue in un prossimo post