Gli hacker hanno lanciato una massiccia campagna di hacking contro le aziende chimiche israeliane che operano nei territori occupati.
Un gruppo, denominato Electronic Quds Force, minaccia ingegneri e lavoratori delle aziende e li invita a dimettersi dai loro incarichi.
Gli attacchi sono una rappresaglia contro il governo israeliano e la sua politica contro i palestinesi, gli hacker accusano Tel Aviv di violenza.
"
Il nostro consiglio agli scienziati che lavorano negli impianti chimici è di lasciare il lavoro, cercarne uno nuovo e trovare rifugio in un luogo dove non siamo presenti", il messaggio inviato dalla Electronic Quds Force. La tensione è altissima in questo periodo, il Ministero della Salute palestinese ha affermato che gennaio è il mese più sanguinoso in Cisgiordania dal 2015, durante il quale, ad oggi, 35 martiri sono stati uccisi dall'esercito di occupazione israeliano e dai coloni, tra cui 8 bambini , oltre a una donna anziana.
I messaggi sono stati pubblicati sul canale Telegram del gruppo insieme a immagini di sistemi di controllo industriale (ICS) presumibilmente appartenenti a una delle aziende chimiche bersaglio degli attacchi informatici.