⚠️ Tesla model S hackerata da remoto
Un gruppo di ricercatori del Keen Security Lab (che fa parte di Tencent) ha dimostrato una vulnerabilità di sicurezza su Tesla Model S che poteva essere sfruttata da remoto.
La falla è stata confermata dal team di sicurezza ufficiale del produttore di automobili elettriche, che ha comunque sottolineato che è già stata sistemata attraverso un aggiornamento software diffuso via OTA.
La vulnerabilità coinvolge il bus CAN che controlla molti dei sistemi presenti nella vettura e richiede che l'automobile sia collegata ad un Wi-Fi hotspot malevolo.
Per attecchire l'exploit, inoltre, bisogna utilizzare il browser web integrato nel sistema di infotainment dell'auto.
Si tratta di una serie di circostanze difficilmente riproducibili in un attacco reale, ma che tuttavia può consegnare l'opportunità ad un utente malintenzionato di produrre danni sensibili sulla vettura e conseguentemente sulle persone a bordo.
In una dimostrazione uno dei ricercatori ha utilizzato il sistema di ricerca sulle mappe per trovare un punto di ricarica più vicino. A quel punto i ricercatori sono riusciti a prendere il controllo di alcune funzionalità del sistema di infotainment togliendo la sicura alle portiere. Sono riusciti anche ad aprire bagagliaio e tettuccio, spostare i sedili, attivare i fari di segnalazione, richiudere uno specchietto e, molto più pericolosamente, anche attivare i freni durante la corsa del veicolo. Tutto in remoto.
Il team del Keen Security Lab ha confermato l'attitudine di Tesla a rispondere proattivamente al report di vulnerabilità, ed è notevole che la società sia riuscita a risolvere il problema in soli 10 giorni.
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