💻 HackerOne: policy standard per proteggere gli hacker
HackerOne ha rinnovato le sue linee guida politiche per offrire una migliore protezione dai problemi legali per gli hacker etici che agiscono in buona fede.
Il Gold Standard Safe Harbor (GSSH), che i clienti che eseguono programmi di bug bounty tramite HackerOne sono invitati ad accettare, offre una "dichiarazione di porto sicuro breve, ampia e facilmente comprensibile che è semplice da adottare per i clienti".
Sia i programmi di divulgazione delle vulnerabilità, che i programmi di bug bounty includono abitualmente accordi di porto sicuro che spiegano le protezioni legali che gli hacker possono aspettarsi.
Questi accordi possono variare, ma chiedendo ai propri clienti di accettare una politica standard, HackerOne mira a ridurre il carico burocratico per gli hacker etici.
Il Gold Standard Safe Harbor è stato lanciato mercoledì 16 novembre.
Le organizzazioni che si impegnano a rispettare il GSSH sostituiranno la loro dichiarazione Safe Harbor esistente con il GSSH sulla pagina del loro programma, che sarà contrassegnata con un badge digitale.
Gli hacker saranno in grado di filtrare le ricerche di programmi in base alla partecipazione allo schema GSSH.
KAYAK, GitLab Inc e Yahoo sono tra i primi clienti a optare per il linguaggio standardizzato di GSSH.
Il GSSH è disponibile per l'adozione da parte dei clienti di HackerOne in tutto il mondo, anche se il suo linguaggio si allinea maggiormente con i recenti aggiornamenti delle politiche di sicurezza informatica del governo degli Stati Uniti.
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