🪙 Voyager rifiuta l'offerta di acquisizione di Alameda
Voyager Digital Holdings, piattaforma centralizzata di lending cripto, ha respinto l'offerta di FTX e del suo reparto di investimento Alameda Ventures per l'acquisto dei suoi asset digitali, sostenendo che tali azioni "non massimizzano il loro valore" e potenzialmente "danneggiano i clienti".
In una lettera di rifiuto depositata in tribunale, nell'ambito della procedura fallimentare in corso, gli avvocati di Voyager hanno denunciato l'offerta presentata da FTX, FTX US e Alameda per rilevare tutti gli assets e i prestiti in essere di Voyager, a eccezione del prestito insoluto di Three Arrows Capital (3AC).
I rappresentanti di Voyager hanno affermato che il piano da loro proposto per riorganizzare la società è migliore, in quanto consegnerebbe prontamente tutti i contanti dei clienti e la maggior parte delle loro criptovalute, nel minor tempo possibile.
Il 5 luglio, Voyager ha presentato istanza di fallimento nel distretto Sud di New York per un'insolvenza di oltre 1 miliardo di dollari, in seguito all'inadempienza dell'hedge fund di criptovalute 3AC su un prestito di 650 milioni di dollari concesso dall'azienda.
Nei giorni scorsi le tre società legate al CEO di FTX, Sam Bankman-Fried, hanno proposto a Voyager un accordo che prevede che Alameda acquisisca tutti gli asset di Voyager e utilizzi FTX o FTX US per venderli e distribuirli proporzionalmente agli utenti colpiti dal fallimento.
Nel comunicato stampa di FTX, Bankman-Fried ha dichiarato che la sua proposta è un modo per gli utenti di Voyager di recuperare le perdite subite e abbandonare la piattaforma.
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