LockBit ormai è sinonimo di ransomware. Infatti secondo l'ultimo rapporto del NCC, circa il 40% degli attacchi di Maggio sono stati opera di LockBit 2.0. Dato che pone in testa alla classifica di pericolosità ransomware il noto gruppo criminale. Seguono da lontano Basta e Hive, che hanno effettuato il 7% degli attacchi ransomware totali del mese scorso.
Nella classifica stilata da NCC manca però all'appello il gruppo Conti, difatti si è diviso in quattro gruppi minori: Hive, KaraKurt, Black Byte e Black Basta. Questa divisione secondo gli esperti ha portato alla diminuzione del 18% del numero totale di attacchi ransomware. Diminuizione che però affermano essere soltanto temporanea.
Queste le parole di Matt Hill, capo dell'intelligence sulle minacce di NCC Group:
“La scomparsa di Conti causerà un grande cambiamento nel panorama delle minacce ransomware che non può essere ignorato. Ma allo stesso tempo, sarà interessante vedere come si comporteranno i gruppi più piccoli che hanno sostituito Conti."
La pericolosità di LockBit non è l'unica conferma di questo studio: secondo gli analisti le infrastrutture industriali rimangono gli obiettivi più interessanti per i cybercriminali. Il 31% dei loro attacchi sono rivolti a questo settore.