L’Università di Pisa ha ricevuto un attacco ransomware dal gruppo BlackCat, confermato anche da darktracer, nella giornata dell’11 Giugno 2022.
L’Università di Pisa, istituita ufficialmente nel 1343, è una delle più antiche e prestigiose università in Italia e in Europa.
Sembra siano stati esfiltrati ben 54GB di dati sensibili, informazioni finanziare, password e contratti. Tutto questo potrebbe essere riversato pubblicamente.
Se ciò accadesse tutti potrebbero accedere ad informazioni delicate con un utilizzo incontrollato da parte di chiunque abbia una connessione internet.
La gang ha fatto sapere di essere in possesso di diecimila numeri di targhe, numeri di telefono, abbonamenti, nome utenti e codici fiscali sia degli studenti che degli insegnanti
È stato chiesto all’università, da parte della gang, un riscatto di 4,5$ milioni.
Il collettivo Sinistra Per rappresentante della comunità studentesca dell’Università di Pisa ,ha rilasciato un comunicato in merito all’attacco, nel quale si legge: “
Alcune testate giornalistiche online, dallo scorso sabato sera, hanno suggerito che l’Università di Pisa possa avere subito un attacco hacker di consistenti dimensioni. Queste notizie non sono al momento confermate dall’Ateneo. Vi consigliamo in ogni caso di cambiare preventivamente la password. In ogni caso, in mezzo a tutte queste voci che circolano, pretendiamo che l’Ateneo pubblichi un comunicato ufficiale, in cui chiarisca la vicenda, e se effettivamente risultano esserci state sottrazioni dei nostri dati”.Nel frattempo la gang, in attesa del pagamento da parte dell’ateneo, pubblica nuovi samples, nei quali vengono riportati Codice Fiscale, Nome e Cognome, Comune di residenza, Indirizzo di residenza, Data di nascita, Numero di telefono, email di studenti e insegnanti.