È stata ribattezzata cryware dal team Microsoft 365 Defender Research la minaccia emergente che prende di mira i portafogli di criptovaluta connessi a Internet.
Nel rapporto pubblicato dai ricercatori di sicurezza si legge che la campagna di attacco che ha portato al furto irreversibile di valute virtuali mediante trasferimenti fraudolenti verso wallet controllati dall’attaccante “
rispecchia un marcato aumento delle minacce e degli attacchi che prendono di mira o sfruttano le criptovalute”.I cryware sono degli infostealer che raccolgono ed esfiltrano dati direttamente da portafogli di criptovaluta di tipo non-custodial, noti anche come hot wallets. Poiché gli hot wallets, a differenza dei cutodial wallets, sono archiviati localmente su un dispositivo e forniscono un accesso più facile alle chiavi crittografiche necessarie per eseguire le transazioni, vengono sempre di più presi di mira dal cyber crime.
In uno scenario tipico di attacco gli autori cercano di identificare ed esfiltrare dati sensibili dell’hot wallet (ad esempio la chiave privata o la frase iniziale) da un dispositivo target nel tentativo di creare una nuova transazione e inviare i fondi dal portafoglio mirato verso un indirizzo diverso e presidiato dagli stessi attaccanti (per trovare tali dati gli attori della minaccia potrebbero utilizzare i delle espressioni regolari “regexes” che in genere seguono uno schema di parole o caratteri predefinito).
Sfortunatamente per gli utenti, in caso di furto subito il danno risulterà irreversibile in quanto le transazioni blockchain per loro natura non possono essere modificate anche se sono effettuate senza il consenso dell’utente legittimo.