Le forze dell'ordine rumene hanno arrestato i presunti gestori di siti fraudolenti che promettevano agli utenti omicidi su commissione.
Secondo un comunicato stampa della Direzione per le indagini sulla criminalità organizzata e il terrorismo (DIICOT), i sospettati gestivano falsi siti di sicari sul darkweb.
La polizia del DCCO - il Servizio per la lotta alla criminalità informatica- ha perquisito sette case a Gorj e Hunedoara sequestrando 18 telefoni cellulari, dieci laptop, 15 memory stick, sette carte bancarie, 13 HDD, un portafoglio elettronico, un DVR e vari documenti. Le cinque persone arrestate, sono accusate di incitamento all’omicidio, riciclaggio di denaro e criminalità organizzata.
Il sospettato principale (Yura), ossia il truffatore che ha abilmente gestito dozzine di siti di omicidi a contratto, tra cui Besa Mafia, Costa Nostra e Crimebay, vive in Romania, così come hanno confermato alcuni dei membri del suo gruppo. Per esempio, Santosh Sharma, un libero professionista che una volta ha lavorato alla SEO per Yura, ha dichiarato: "
All’epoca [Yura] aveva sede in Romania".Sembra tuttavia che la polizia abbia perquisito e arrestato solamente alcuni membri del gruppo di Yura, e non lui in persona. Infatti, dopo un periodo di inattività, che ha fatto pensare anche a coloro che collaboravano con lui (a distanza) che fosse stato arrestato, è tornato lanciando un nuovo sito Costa Nostra. Inoltre, un suo collaboratore (hacker vigilante), Monteiro, ha sostenuto che secondo lui i proventi dell’attività illecita di Yura siano molto superiori rispetto a quelli stimati dalla polizia. Secondo l'annuncio ufficiale, il sospettato avrebbe truffato potenziali clienti per 500.000 euro ($ 543.842). Gli investigatori cercano dunque di capire dove potrebbero essere i rimanenti, non reperiti.
Questo contribuisce a creare un alone di mistero sulla storia, per la quale gli investigatori stanno cercando di fare chiarezza interrogando e arrestano più persone possibili, fino ad arrivare all’artefice di tutto.