💸 Arrestata dopo 2 anni un'inspospettabile donna russa accusata di frodi informatiche.
Dopo 2 anni di indagini e decine di denunce in tutta Italia, un'inspospettabile donna russa, residente a Genova da 4 anni, è stata arrestata.
Era riuscita a raggirare gioiellieri, pensionati, titolari di boutique e di enoteche rinomate.
Natalia, mamma di due figlie e laureata in ingegneria informatica, viveva una doppia vita: quella da genitore e quella da pirata informatico.
Nel mandato firmato dalla Procura compaiono i reati di frode informatica, ricettazione e riciclaggio e il sospetto forte è che l’ingegnera fosse uno dei terminali italiani di un’associazione a delinquere volta a svolgere frodi su larga scala.
Era solita usare la tecnica del pishing e intestare conti svizzeri online a nome di celebrità del calibro di Roberto Bolle, Nina Zilli e Malika Ayane.
Per le sue attività, Natalia si faceva spedire dai complici in Russia telefonini di ultima generazione e materiale elettronico di altissima qualità. Tutti oggetti sequestrati assieme a decine di documenti d’identità, Pos e centinaia di carte di credito appositamente attivate per riciclare i proventi delle truffe tramite acquisti in criptovaluta.
Adesso non è ancora stata trovata una soluzione per la tutela delle due figlie. Per evitare possibili intimidazioni da parte dell'organizzazione, sono state trasferite in un centro protetto.
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