È quello che sta accadendo ultimamente nel Dark Web che ha fatto scattare l’allarme alle società di Cyber security. Dall’inizio del 2021 ad oggi si stima un aumento di circa il 300% di annunci pubblicitari nel Dark Web: una discreta parte di questi sono relativi a vendita di dosi di vaccino, certificati falsi di negatività al tampone molecolare e falsi attestati di vaccinazione. Una notizia del genere non è sicuramente nuova dato che già agli albori della diffusione dei lotti vaccinali da parte delle case farmaceutiche erano cominciate ad apparire nel mercato illecito i primi annunci di vendita di monodosi, molte delle quali si rivelavano false o truffe.
Recentemente i prezzi delle dosi hanno cominciato a raggiungere vette elevate creando un vero e proprio business: si parte da circa 180 euro per un certificato di vaccinazione fino a 20 mila euro per un lotto da 800 dosi. Il tracking di questo mercato (consolidato da migliaia di transazioni) da parte della Check Point Research e Kaspersky ha smascherato un forum di hacking dove veniva pubblicizzata la vendita dei risultati di negatività:
"Facciamo test negativi per viaggiatori e per lavoro, risultati in 24 ore senza problemi" o anche “compra 2 test negativi e il terzo è gratis”, e un gruppo di 15 rivenditori, che pubblicizzavano i principali vaccini in circolazione. Mentre le precedenti agenzie hanno rilevato una maggioranza di traffico illecito nelle aeree degli USA, Francia, Germania e UK; in Italia la Guardia di Finanza ha proceduto alla chiusura di 2 canali Telegram che contavano un totale di 4 mila utenti circa. Questi canali, dotati perfino di "assistenza clienti", funzionavano da vetrina pronti ad indirizzare il cliente nel Marketplace dove decidevano il tipo di vaccino da acquistare e potevano successivamente procedere al pagamento tramite criptovalute.
Tra i problemi maggiori che queste iniziative possono causare vi sono: veridicità della dose, sicurezza e salute dell’individuo facente uso del vaccino o del falso certificato, rischio esponenziale di truffa e caos mediatico che aggrava la situazione più del dovuto.
Sicuramente la fiacca produzione internazionale delle dosi di vaccino e i lunghi tempi d’attesa causati da una lenta burocrazia e molti altri fattori, non aiutano il contrasto al mercato illegale che talvolta riesce a far fronte più facilmente alle 11,5 miliardi di dosi richieste entro l’inizio del 2022.
Ad oggi non ci resta che aspettare un messaggio di convocazione per la vaccinazione o magari sperare che Amazon prenda spunto da questi Marketplace futuristici!