Era il 7 gennaio quando Elon Musk esordiva su Twitter in questo modo:
“Use Signal”. Da quel momento la diffusione dell’app di messagistica è andata crescendo sempre più rapidamente nonostante già contasse un buon numero di utenti. La combo Elon Musk + avvisi cambiamenti privacy Whatsapp ha sicuramente favorito l’espansione dell’app, anche in un paese in cui WeChat ormai detiene il primato da anni con oltre un miliardo di utenti. Proprio in Cina qualche giorno fa è stato bloccato l’accesso all’app e al sito web di Signal, allungando così la blacklist delle app vietate dal governo cinese insieme a Facebook, Google, Twitter e Clubhouse. Per aggirare il Great Firewall cinese e poter continuare ad usufruire della piattaforma che vanta conversazioni private crittografate senza censura, al momento è indispensabile l’uso di una VPN
L’app cominciava ad essere diffusa anche tra spacciatori e utenti esprimenti opinioni "sbagliate" potenzialmente soggette a censura. Nonostante non si sappiano le ragioni del blocco, la notizia sembra quasi di routine forse perché già abituati a decisioni simili da parte del governo cinese.
“Quello che posso dire è che, in linea di principio, internet in Cina è aperto e il governo cinese gestisce gli affari relativi a Internet secondo la legge e i regolamenti”, è questo il commento sulla vicenda da parte di Zhao Lijian, un portavoce del ministero degli Affari esteri cinese. La censura web da parte del governo cinese continua ad avere la meglio: forse perché le conversazioni private non sono di buon gusto o forse perché il binomio Elon Musk e Cina non è gradito al governo di Pechino (anche le Tesla sono state vietata per i militari ed esponenti del governo cinese).