❇️ Contaminazione diffusa a causa dei pesticidi usati nelle coltivazioni delle mele in Val Venosta
Uno studio dell'Università Kaiserslautern-Landau e dell'Università di Risorse Naturali e Scienze della Vita di Vienna ha analizzato la situazione in Val Venosta, che è la più grande area di coltivazione di mele d'Europa, riscontrando preoccupanti livelli di pesticidi nel suolo e nella vegetazione.
Infatti i pesticidi (principalmente insetticidi e fungicidi) non rimangono solo nell'area di coltivazione, ma sono stati rilevati in tutta la valle fino ad alte quote.
Il campionamento è stato condotto su 53 siti, lungo 11 transetti altitudinali della Val Venosta, e sono stati rilevati un totale di 27 pesticidi provenienti per la maggior parte dai frutteti.
Si tratta di un lavoro importante che dimostra una diffusa contaminazione degli ambienti alpini dell'Alto Adige dal momento che sono state rilevate miscele di residui in remoti ecosistemi e in aree protette, persino nelle acque di disgelo dei ghiacciai e negli aghi di pino mugo di alta quota. È stata documentata la contaminazione anche dei parchi giochi per bambini.
Secondo gli autori i dati sono preoccupanti ed è assolutamente necessario ridurre l'uso dei pesticidi per prevenire un'ulteriore contaminazione e la perdita di biodiversità.
La biodiversità delle Alpi è unica, ecologicamente sensibile e da proteggere. Inoltre, vanno considerati gli effetti tossici per la salute delle persone derivanti da un'esposizione cronica a queste sostanze chimiche.
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VB
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