❇️ Come gli antichi Greci
Non mettere in movimento l'anima senza il corpo,
né il corpo senza l'anima,
affinché ciascuno dei due divenga equilibrato e sano.
* * *
Così Platone che, da buon filosofo greco, considerava essenziale l’attività fisica per il giovamento dell’anima e dell’attività intellettiva. Per i Greci antichi, infatti, l’attività fisica era da ritenere necessaria per favorire l’attività mentale, come del resto la natura: anche il contatto con la terra, soprattutto con i bei paesaggi, aveva questa importante funzione di agevolare il cervello nell’esposizione limpida e fluida dei pensieri.
Non c’è da meravigliarsi, quindi, che l’Accademia di Platone, sorta fuori delle mura di Atene nel decennio che va dal 390 al 380 a.C., ospitasse anche un parco pubblico e un ginnasio (ossia un luogo deputato agli esercizi fisici) ed è risaputo che Socrate discutesse camminando e che anche Aristotele amasse moltissimo argomentare negli spazi aperti.
Oggi l’idea che corpo e mente si debbano sviluppare di pari passo non è comune alla maggior parte delle persone. Anzi, l’inattività fisica è in costante aumento, soprattutto tra i più giovani, e sta dilagando l’uso – direi l’abuso – di strumenti digitali, tablet, social, smartphone, tv, pc e videogames che contribuiscono a rendere tutti meno dinamici (e molto probabilmente, alla lunga, anche meno intelligenti).
Tra i buoni propositi dell’anno nuovo, allora, sarebbe bene mettere anche quello di trovare del tempo da dedicare al movimento.
Sarebbe sufficiente camminare per una quarantina di minuti ogni giorno, meglio se in mezzo al verde: farà bene al fisico, ma aiuterà anche a pensare meglio.
__
VB
Iscriviti a t.me/CDCPiuSalute
Post #770
13.4K