❇️ Meno cervello e più sensi
Naturalmente l'intelletto è una cosa preziosa, ma spesso finiamo con l'essere troppo cerebrali e rimuginiamo a lungo sulle cose, anche sulle persone, finendo per crearci delle teorie (non sempre corrette) su di esse, il che ci porta a prendere le distanze, invece di aprirci realmente.
In questo senso l'eccessivo lavorio mentale diventa un ostacolo che ci impedisce di vedere la realtà con chiarezza e di sentire davvero gli altri che ci sono accanto quotidianamente e che incontriamo nel cammino della vita.
Non così i sensi. Attraverso i sensi abbiamo la possibilità di essere interamente presenti: possiamo guardare, udire, annusare, assaporare, toccare.
Abbandonare per un poco il dominio del cervello e utilizzare di più i sensi ci permetterà, quindi, di sperimentare meglio la vita e lavorare, poi, anche più costruttivamente con la mente.
Tutti aspettiamo e ricerchiamo la felicità. Rischiamo, però, di non vederla mai se ci perdiamo nei meandri dell'iperattività mentale. Usando bene i sensi, invece, possiamo percepire le piccole gioie che costellano la strada della nostra esistenza e che, di fatto, incontriamo ogni giorno. Basta vivere con più consapevolezza il presente, piuttosto che rimanere ancorati al passato (che non può essere cambiato) o proiettarci nel futuro (che ancora non c'è).
La bellezza, infatti, esiste nella vita di tutti, quotidianamente.
Dobbiamo solo percepirla.
Se non siamo accorti, le passeremo accanto senza farci sfiorare.
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VB
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