❇️ Il wasabi migliora la memoria a breve e lungo termine negli anziani
Dal Giappone arriva una ricerca che suggerisce che l'ingestione di wasabi può aiutare a migliorare la conservazione della memoria.
Il wasabi è una pianta che cresce in Giappone e nell'estremo Oriente russo e, da quelle parti, è comunemente usato come ingrediente alimentare e come condimento.
Ha un rizoma verde dal sapore simile al rafano e fin dall'antichità è stata considerata una spezia salutare capace di ridurre l'infiammazione in varie parti del corpo. Studi di questi ultimi anni ne hanno mostrato gli effetti benefici sulle funzioni cognitive di adulti di mezza età; invece questo recente studio, pubblicato sulla rivista Nutrients, si è proposto di indagare se sia in grado di migliorare anche le prestazioni cognitive degli anziani.
L'esperimento è durato tre mesi e ha interessato due gruppi di volontari anziani: ad un gruppo sono state somministrate compresse giornaliere di wasabi, mentre all'altro un placebo. Le persone coinvolte avevano già tutte disturbi e problemi di memoria e a tutti i partecipanti sono stati fatti svolgere test cognitivi sia prima che dopo il periodo di prova: i risultati hanno mostrato che i volontari che hanno assunto le compresse di wasabi hanno avuto miglioramenti significativi sia nella memoria a lungo che a breve termine rispetto al gruppo placebo.
Il principale composto bioattivo del wasabi è il il 6-MSITC (6 metilsulfinil esil isotiocianato) che ha funzioni antiossidanti e antinfiammatorie. E, infatti. sia gli antiossidanti che gli antinfiammatori hanno un ruolo importante nella salute cognitiva che spesso tende a diminuire con l'età.
P.S.
In realtà il wasabi non giova solo alla memoria, ma ha anche varie altre proprietà benefiche, ad esempio è ricco di vitamina C ed è un toccasana per le vie respiratorie, soprattutto in caso di raffreddore.
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VB
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