❇️ Dieta mediterranea per rafforzare le ossa
La DIETA MEDITERRANEA – che ha già dimostrato di avere molti benefici per la salute diminuendo il rischio di Parkinson, Alzheimer, cancro, malattie cardiovascolari e reumatiche – è anche in grado di ridurre la perdita di densità ossea nelle persone con osteoporosi.
Lo ha messo in evidenza uno studio dell’Università dell’East Anglia che ha coinvolto anche l’Università di Bologna e che è stato pubblicato qualche tempo fa sull’American Journal of Clinical Nutrition.
I ricercatori hanno potuto appurare che aumentando l’apporto di alimenti tipici della dieta mediterranea (frutta fresca, frutta in guscio, verdura, legumi, cereali non raffinati, olio extravergine d’oliva, uova e pesce) e aggiungendo un supplemento di vitamina D3 (10 µg/die), si verifica (nel giro di un anno) una riduzione significativa del tasso di perdita ossea a livello del collo del femore nei soggetti con osteoporosi. Si tratta di una parte del corpo delicata per l’osteoporosi poiché la perdita di tessuto osseo in questa zona è spesso la causa della frattura dell’anca, incidente frequente negli anziani.
Una dieta sana che controlli l’infiammazione (che preveda anche la riduzione di grassi saturi animali e di zuccheri), come ricorda lo studio inglese sopra citato, è dunque il primo passo da fare per avere ossa più forti e invecchiare bene.
Più di recente lo ha ribadito, con pubblicazioni sulle più autorevoli riviste scientifiche, anche Walter Longo, biochimico nato a Genova e riconosciuto a livello internazionale come uno dei leader nel campo degli studi sulle staminali e l’invecchiamento. Longo ha individuato varie zone (la maggior parte in Italia) con straordinarie caratteristiche di longevità studiandone i piatti tipici per determinare quali cibi hanno accompagnato gli abitanti più anziani negli ultimi 100 anni. I suoi scritti rilanciano la tavola dei centenari e dei nostri antenati.
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VB
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