❇️ Igiene domestica: attenzione ai batteri sulle spugne da cucina
Il gruppo guidato da Sylvia Schnell, dell’Università di Giessen, e da Markus Egert, dell’Università Furtwangen, ha scoperto che nelle comuni spugnette da cucina si annidano molti batteri. Per la precisione ogni centimetro cubo ospita oltre 50 miliardi di microrganismi.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports e riportato sul sito di Science, mostra che il numero di batteri nelle spugnette è paragonabile a quello presente nelle feci.
È stato scoperto che tra i miliardi di batteri ospitati ci sono anche i parenti stretti di quelli che causano polmonite e meningite, i ricercatori hanno inoltre evidenziato che la moraxella osloensis, il microrganismo responsabile del cattivo odore che a volte hanno le spugne, può causare infezioni nelle persone con un sistema immunitario debole.
Si deve prestare attenzione perché le spugne usate per lavare i piatti agiscono sia come serbatoi di microrganismi sia come disseminatori di batteri sulle altre superfici domestiche con il rischio di contaminare mani e cibo.
Oltretutto combattere questi microrganismi con la sterilizzazione non serve perché la bollitura e il microonde non li uccidono ma li rendono più insidiosi e così finiscono per ricolonizzare rapidamente le aree ripulite. Si potrebbe dire che l’effetto somiglia a quello di una terapia antibiotica sul microbiota intestinale che spesso, infatti, è seguita da vari episodi infettivi successivi.
Che fare allora? La soluzione è cambiare la spugna spesso. Secondo gli esperti almeno una volta a settimana.
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VB
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