❇️ Un tema da non sottovalutare
Dai dati nazionali e mondiali resi noti dal Centro di Medicina del Sonno dell’IRCCS è emerso che il 27% dei bambini in età scolare e il 45% degli adolescenti non dorme a sufficienza.
Dormire è un’esigenza fisiologica come bere, mangiare, muoversi e respirare. Occasionalmente può succedere che il sonno non sia di buona qualità, ma quando i disturbi diventano ricorrenti è necessario comprendere la causa dello squilibrio e adottare i comportamenti necessari per consentire il recupero dell’armonia.
In genere i risvegli durante il sonno dei bambini più piccoli sono associabili a disagi emotivi che, una volta interpretati, sono facilmente superabili con le dovute attenzioni. Le difficoltà notturne dei ragazzini più grandi e degli adolescenti, invece, devono allertare maggiormente i genitori perché, quando diventano persistenti, oltre a riflettersi sullo stato di salute generale, causano anche problemi sociali: la mancanza di riposo può essere, infatti, la causa dell’iperattività e delle difficoltà di attenzione che, sempre più spesso, vengono riscontrate come problema nelle scuole. Inoltre ci sono conseguenze anche in termini di scarso rendimento, calo dei rapporti umani, irritabilità e cattivo umore. Bisogna, infine, sottolineare che la mancanza di sonno è alla base di tanti incidenti automobilistici che coinvolgono proprio gli adolescenti.
Sono soprattutto le cattive abitudini che fanno dormire poco e male i giovani.
La prima e più deleteria in assoluto è quella di dormire con il telefonino accanto al letto, così che quando lo schermo si illumina il cervello viene stimolato dalla luce dello schermo che ha una lunghezza d’onda simile a quella della luce solare. In questo modo si altera la sequenza fisiologica delle fasi che compongono il sonno, che ogni volta devono ripartire daccapo, e al mattino si avvertirà stanchezza e confusione.
Un’altra pessima abitudine che hanno i giovani è quella di protrarre fino a tarda ora attività ludiche, molto meglio svolgere attività rilassanti prima di andare a letto. Pure l’esercizio fisico, per quanto salutare se praticato con regolarità, non va fatto troppo vicino all’ora di andare a dormire.
C’è un’altra cosa che i ragazzi amano fare: tenere in camera TV e computer. Anche questo impedisce loro di riposare bene. Dopo cena sarebbe preferibile la compagnia della musica o di un buon libro.
Infine, l’alimentazione. Il più delle volte è la vera causa dei disturbi del sonno degli adolescenti e va riequilibrata perché contempla spesso troppi alimenti raffinati, troppi grassi, troppi zuccheri e troppo cibo, soprattutto a cena. A volte, poi, si instaura un insano circolo vizioso in cui i ragazzi che riposano male, e che naturalmente per questo provano sonnolenza durante il giorno, per svegliarsi bevono molte bevande stimolanti a base di caffeina che poi vanno a interferire con il riposo della notte successiva.
Il tema del sonno insufficiente tra i giovani non deve essere sottovalutato dai genitori. Agendo innanzitutto sulle cattive abitudini dei figli e ricorrendo, quando necessario, a integratori che contengono sostanze naturali che favoriscono la distensione, è possibile evitare che un disagio temporaneo si trasformi con il tempo in una forma patologica.
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VB
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