❇️ Luce blu: attenzione alle esposizioni prolungate
Occhio alla luce blu emessa dagli schermi di computer, smartphone e tablet: rende più nitidi e leggibili testi e immagini, ma molte ore al giorno di esposizione sono alla lunga dannose perché queste radiazioni riescono a penetrare nella pelle e, con il tempo, a favorire la formazione di radicali liberi responsabili dell'invecchiamento e dello stress ossidativo.
I danni non sono visibili subito, ma a un certo punto diventano evidenti. È soprattutto la riduzione di collagene ed elastina (le fibre elastiche del derma) a risentirne e da qui deriva la perdita di tono della pelle e anche la possibile comparsa di macchie scure. Inoltre, al di là dei danni alla pelle, è dimostrata la relazione con l'insonnia, a maggior ragione se si utilizzano questi dispositivi nelle ore serali (il ritmo sonno-veglia è regolato dalla luce naturale, mentre quella artificiale attiva le cellule nervose).
Come proteggersi?
Meglio tenere gli schermi a una distanza di almeno 20 cm dal volto e ogni tanto durante la giornata fare delle pause. Arricchire la dieta di alimenti contenenti antiossidanti contribuisce a contrastare i danni dei radicali liberi e l'invecchiamento e a rinforzare la funzione barriera della cute. Infine, sono d'aiuto anche gli acidi grassi Omega 3 e 6 forniti dai pesci (come lo sgombro, le alici, il salmone, il merluzzo), dai semi oleosi e dalla frutta secca.
Nel periodo invernale, o se per lavoro si deve fare un impiego prolungato tutti i giorni di dispositivi tecnologici, può essere utile ricorrere a integratori di antiossidanti come la vitamina C, almeno un grammo al giorno e meglio se di derivazione naturale (serve a proteggersi anche dalle infezioni respiratorie).
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VB
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