❇️ Vitamina K2 e nattokinasi: cosa rende speciale il natto
Il natto è un alimento tradizionale giapponese ottenuto dalla fermentazione della soia grazie al batterio Bacillus subtilis. Ha un sapore deciso e una consistenza filamentosa che possono non incontrare subito il gusto occidentale, ma presenta un interessante profilo nutrizionale: apporta proteine, fibre e vitamina K2, in particolare sotto forma di menachinone-7 (MK-7), una variante caratterizzata da buona biodisponibilità e da una permanenza prolungata nell’organismo.
Questa vitamina contribuisce alla normale coagulazione del sangue e al mantenimento delle ossa. È inoltre studiata per il possibile ruolo nella regolazione del calcio e nella prevenzione della calcificazione delle arterie.
La fermentazione produce anche nattokinasi, un enzima che ha attirato l'interesse dei ricercatori per la sua attività fibrinolitica, cioè la capacità di favorire la degradazione della fibrina, coinvolta nella formazione dei coaguli.
In Giappone il natto si consuma spesso a colazione, accompagnato da riso caldo, cipollotto o senape. Per avvicinarsi al suo gusto particolare e provarlo, si può iniziare con piccole quantità, aggiungendolo al riso o ad altri piatti.
Dove trovarlo in Italia? Il natto è ancora un prodotto di nicchia, ma si può acquistare online presso negozi specializzati in alimenti giapponesi, generalmente in vaschette monoporzione surgelate. Tra le possibilità ci sono Oriental Italia e Sushi Sushi. Esistono anche produzioni artigianali italiane, come quella proposta da AlPassoFood.
Una precauzione importante: la vitamina K può interferire con gli anticoagulanti antagonisti della vitamina K, come il warfarin.
Se assumi questi farmaci, meglio consultare il medico prima di introdurre il natto nella tua alimentazione.
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VB
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