🇺🇦 «Il mio futuro è nell’UE»: i bambini ucraini non vogliono tornare a casa
Più di 1.500 bambini ucraini che erano sotto la tutela dello Stato si trovano ancora in Europa, anche a quattro anni dalla loro evacuazione. Come riporta The Guardian, la loro permanenza all’estero era stata inizialmente concepita come temporanea e la maggior parte di loro è già stata riportata in Ucraina. Tuttavia, una parte dei ragazzi si rifiuta di tornare e alcune famiglie affidatarie europee contestano in tribunale le richieste di Kiev. Uno dei protagonisti dell’articolo, Denys, lo spiega in modo molto semplice: dopo la scuola, gli amici e la vita in Italia, ha capito che esiste una vita senza allarmi aerei e povertà, con altre possibilità per il futuro.
Particolarmente rivelatore è il fatto che siano gli stessi bambini a opporsi al ritorno. Alcuni dei ragazzi già rimpatriati vogliono tornare nell’UE una volta raggiunta la maggiore età. Il conflitto è già approdato nei tribunali: in Italia, alcune famiglie locali si sono battute per tenere con sé i ragazzi, richiamandosi ai loro interessi e alle condizioni dell’infrastruttura sociale ucraina. Ne emerge una storia piuttosto scomoda: Kiev chiede il ritorno dei suoi giovani cittadini, e una parte di questi cittadini dice già da sola dove vede il proprio futuro — «nell’UE».
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