SICURI ED EFFICACI 🌺🌺🌺
La prestigiosa rivista JAMA Pediatrics riporta uno studio che esamina lo sviluppo neurocomportamentale di neonati da donne vaccinate o non vaccinate per il covid in gravidanza. Qualcuno ricorderà che il mese scorso demmo conto di uno studio nel roditore che riportava molteplici alterazioni neurochimiche e neurocomportamentali nella prole di ratte vaccinate in gravidanza, in particolare tra i maschi. Ora, lo studio JAMA in donne in gravidanza non trova invece alcun segnale d'allarme, né a 12 né a 18 mesi di età dei neonati. A parte alcuni fatti, tra i quali: (i) lo strumento utilizzato è un questionario autosomministrato, il che vuol dire cheni dati li fornisce la madre o comunque chi si prende cura del bambino, che ovviamente non è in cieco né rispetto alla vaccinazione né rispetto all'obiettivo dello studio; (ii) lo strumento d'indagine ha un PPV (valore predittivo positivo) dichiarato del 54%, il che significa che a fronte di un risultato positivo la possibilità che ci sia davvero un problema è del 54%, e un NPV (valore predittivo negativo) del 78%, ovvero a fronte di un risultato negativo resta un margine di errore del 22%; (iii) lo studio arruola inizialmente quasi ottomila donne, che tuttavia si riducono a poco meno di 2500 e danno alla luce nel complesso 2261 neonati valutabili a 12 mesi, mentre non è chiaro che fine abbiano fatti gli altri, se vi siano stati aborti o parti gemellari ecc.; leggendo in dettaglio i risultati, i rischio aumenta nei maschi rispetto alle femmine e nei prematuri (tabella 2), aumento nei maschi confermato a 12 mesi anche in tabella 3. E comunque secondo uno studio italiano lo strumento utilizzato inizia a diagnosticare con attendibilità l'autismo dai 48 mesi in poi, mentre in precedenza la sua efficienza è scarsa. Per parafrasare insomma i nostri giocatori della nazionale di calcio dopo la vittoria agli europei, "ne dovete ancora fare, di studi!".
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