Questo film è un dramma fantasy che ha tre atti, ma secondo me c'è una cosa che lo rende interessante: la storia si racconta in ordine inverso. All'inizio vediamo l'atto tre, poi l'atto due e infine l'atto uno.
Ma chi racconta la storia? Non lo sappiamo. Personalmente, credo che sia la Morte.
Atto III
Nell'atto tre vediamo la fine del mondo e conosciamo Marty Anderson e Felicia Gordon. Tutto inizia con terremoti, la morte di pesci e uccelli e Internet che non funziona più.
Marty è un insegnante. Mentre stava tornando a casa, ha visto un cartellone pubblicitario con una scritta: "Vorremmo ringraziare Charles Krantz per trentanove anni. Grazie, Chuck."
Questo messaggio appare ovunque: in televisione, alla radio e sui cartelloni pubblicitari. Ma chi è Chuck? Nessuno sembra conoscerlo.
L'atto tre si conclude con la scomparsa delle stelle e la fine del mondo.
Atto II
Nell'atto due finalmente conosciamo Chuck. Chuck ha trentanove anni ed è un contabile. Chuck sta andando a una conferenza quando vede Taylor che è una batterista. Taylor suona la batteria e Chuck balla con una ragazza che si chiama Janice.
Secondo me, questa scena ci mostra il valore delle piccole cose e delle bellissime memorie che abbiamo avuto, abbiamo e avremo.
Atto I
Nell'atto uno conosciamo Chuck che ha dieci anni e la sua famiglia. Chuck, quando era un bambino piccolo, perde sua madre, suo padre e sua sorella che non è ancora nata in un incidente. Chuck cresce con i suoi nonni. A scuola Chuck ha bellissimi insegnanti come Marty e la signora Richards.
Sua nonna e la signora Richards gli insegnano come ballare e a poco a poco impara a esprimere i suoi sentimenti attraverso la danza perché ballare è una cosa che lo rende felice dopo la morte dei suoi genitori, ma suo nonno non è d'accordo.
Nell'atto uno c'è un mistero: una stanza che è chiusa a chiave e Chuck non ha il permesso di entrare nella stanza perché suo nonno crede che la morte viva lì.
Alla fine
Secondo me, dobbiamo guardare questo film molte volte perché capiamo di più se lo guardiamo più volte. Sarebbe fantastico guardare questo film dalla fine all'inizio almeno una volta.
Se non vi piace guardare questo film, potreste leggere il libro. La vita di Chuck, scritto da Stephen King.
Mi piace questo film perché ci mostra che la vita può essere davvero breve. Nessuno ha una vita perfetta e tutti hanno problemi, ma dobbiamo trovare un modo per godere la vita.
Secondo me, il film ci insegna anche che è importante creare bei ricordi e scegliere ciò che amiamo davvero, non solo quello che gli altri pensano sia giusto per noi.