⚠️ LA GUERRA AL POSTO DEL WELFARE❗️
Marco Pondrelli
🔴 Marco Pondrelli critica la priorità di Macron per il lancio di missili rispetto alle proteste sociali in Francia, argomentando come il declino del welfare post-1945 favorisca la precarietà. In Italia, l'autore denuncia lo spostamento del PIL verso i profitti e l'austerità proposta dalla destra (come la "regola d'oro" di Le Pen), oltre all'incertezza del campo largo. Per rilanciare le politiche sociali, propone di sospendere l'assistenza a Kiev, abbandonare il riarmo e riprendere gli acquisti di gas dalla Russia.
Sommario ⬆️
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⏹️ Ci sono immagini che riescono a descrivere una situazione meglio di mille articoli. Martedì, mentre migliaia di studenti e lavoratori scendevano in piazza in tutta la Francia, Macron era al largo della Bretagna per assistere al lancio di prova di un missile intercontinentale.
🔹️ Anche simbolicamente, a chi chiede più investimenti nella scuola, a chi protesta per la mancanza di insegnanti, a chi denuncia locali fatiscenti, il Presidente francese risponde indicando la guerra come priorità.
🔹️ Il movimento sceso in campo in Francia, e anche in Spagna, è straordinario. Senza scomodare il maggio ’68, possiamo dire che dà voce a quella parte della società che paga il prezzo della crisi. Per capire da dove nascono queste proteste occorre però tornare al secondo dopoguerra.
🔹️ Di fronte a un’Unione Sovietica che emergeva come la potenza che aveva sconfitto il nazismo e al grande prestigio di cui godeva il movimento comunista internazionale, la risposta dell’Occidente fu costruire un nuovo equilibrio sociale, fatto di crescita economica, diritti e welfare.
🔹️ Questo nuovo equilibrio non fu soltanto una scelta delle classi dirigenti occidentali, ma il risultato dei rapporti di forza dell’epoca e della capacità del movimento dei lavoratori di conquistare diritti e una parte maggiore della ricchezza prodotta.
🔹️ Era un sistema che garantiva un futuro migliore rispetto al passato. I figli sarebbero stati meglio dei padri e, pur mantenendo le differenze di classe e lo sfruttamento coloniale, si affermavano il diritto alla casa, alla sanità, alla scuola: insomma, alla possibilità di vivere una vita migliore.
🔹️ La crisi nella quale siamo immersi, che ha radici ben precedenti al febbraio 2022, ci consegna una situazione opposta. Venuto meno il pericolo comunista, il grande capitale ha consegnato milioni di persone alla precarietà, alla disoccupazione e ai bassi salari.
🔹️ Oggi possiamo dire l’esatto contrario di ciò che si diceva nel ’45: i nostri figli vivranno peggio di noi, saranno precari, sottopagati e magari dovranno emigrare all’estero.
🔹️ Macron, come gli altri leader europei, può fare promesse in campagna elettorale, ma non può arrestare questo declino, perché non vuole e non può mettere in discussione i rapporti di forza nella società.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
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