⚠️ PIÙ DELL’ONORE POTÈ IL DIESEL❗️
Dante Barontini
🔵 ❗️#NDR 》Mentre politici prendono decisioni per il benessere dei propri cittadini, i politici corrotti da Bruxelles, pensano solo ai loro interessi personali prendendo decisioni contro il proprio popolo. Chi li vota non si lamenti dei prezzi della benzina e gasolio, non si lamenti se l'inflazione aumenta, non si lamenti quando il governo taglia investimenti nella sanità, istruzione ecc. e non si lamenti quando sempre più imprese chiudono ed aumenta la disoccupazione❗️
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🔴 L'autore critica le recenti mosse di Trump, definendole dettate dall'interesse personale e non da una strategia. La sospensione delle sanzioni sul diesel russo fino al 2027, volta a far scendere i prezzi in vista delle elezioni americane di novembre, è vista come un colpo politico all'Ucraina e all'UE. Parallelamente, Trump ha minacciato la rimozione di Zelenskij per il suo rifiuto di fermare gli attacchi alle raffinerie russe, rivelando l'ipocrisia di un "socio" USA che sacrifica gli alleati in base alle proprie convenienze economiche, smantellando la narrazione morale occidentale.
Sommario ⬆️
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⏹️ La tentazione di estrapolare “scenari di cambiamento epocale”, a seguito di decisioni trumpiane sicuramente fuori dall’ordinaria amministrazione all’interno del mondo euro-atlantico, è sempre forte, ma quasi sempre sbagliata.
🔹️ I cambiamenti radicali ci sono, il Venezuela è stato attaccato e reso una colonia senza più diritti sul proprio petrolio, la Groenlandia è stata acquisita con l’acquiescenza del governo danese e dell’UE, che fanno finta di mantenere la sovranità anche se solo formale, ma la ragione non è mai un “nuovo pensiero strategico”.
🔹️ Al massimo interessi di brevissimo periodo del governante di turno e la nostalgia per i tempi in cui l’America controllava e dava forma il mondo.
🔹️ Premesso questo, la decisione di sospendere le sanzioni sulle vendite internazionali di diesel raffinato in Russia, fino all’aprile del 2027, è politicamente uno schiaffo in faccia all’Ucraina e alla UE, strategicamente spiazzante l’”asse occidentale”.
🔹️ Soprattutto perché accompagnata dal licenziamento in diretta dell’attore incaricato di ricoprire il ruolo di presidente a Kiev, Volodymir Zelenskij.
🔹️ Partiamo dalle motivazioni urgenti secondo gli interessi di Trump (che sono anche quelli degli Usa, ma “fino ad un certo punto…”).
🔹️ Il problema è sicuramente quello di far scendere i prezzi dei carburanti negli Stati Uniti, e solo indirettamente nel resto del mondo, in vista delle elezioni di midterm del prossimo 3 novembre, quando verrà rinnovato metà del Congresso (sia alla Camera che al Senato).
🔹️ I sondaggi dicono che ormai è troppo tardi per evitare una sconfitta che lo metterebbe in minoranza, bloccandone parte delle scelte per i prossimi due anni di mandato, ma ovviamente non lascia nulla di intentato per evitare questo destino.
🔹️ Venerdì il prezzo medio del gasolio era di 6,27 dollari al gallone, in calo di 10 centesimi rispetto alla settimana precedente, ma comunque 2,60 dollari in più rispetto all’anno scorso.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
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