DI STAGIONI E DI ORGANIZZAZIONE #postlungo #moltolungo
Sputofat.. No, non sputo niente, ma ci sono delle considerazioni che mi va di condividere e che sono legate all’organizzazione.
Ci metto dentro anche le stagioni della vita, e qui mi collego all’ultima live che ho seguito di Spazio Grigio, esperta di minimalismo.
In questo caso, non intendo le stagioni da un punto di vista dell’età, ma parlo delle carte che ci propone la vita. Presto o tardi, quelle “carte” che si presentano e che sono davvero difficili da gestire.
🔴 E, collegando stagioni e organizzazione, c’è parecchio da condividere:
1️⃣ L’organizzazione non serve a controllare, fare ordine o rendere perfetto ogni campo della nostra vita.
Niente di tutto questo. Che si tratti di lavoro, casa, cura personale, hobby, sport… organizzarsi meglio vuol dire alleviare solo ciò che dà più fastidio.
Per farti un esempio: se il tuo modo di lavorare, organizzato o disorganizzato che sia, ti permette di finire la giornata con una stanchezza “appagante”, va bene così. Non devi per forza modificare qualcosa o cercare di controllare tutto, senza dimenticare che…
2️⃣ Lavorare alla ACDC, senza un minimo di organizzazione, va bene solo se lavori su un’isola deserta, senza avere contatti umani…
Avrai provato la brutta sensazione di avere a che fare con persone incasinatissime che ti trascinano nel loro vortice? Ecco.. Diciamo che una via di mezzo sarebbe l’ideale, senza dimenticare che…
3️⃣ Non puoi gestire l’organizzazione delle altre persone.
Puoi ispirare, dare il buon esempio, condividere, parlare, fare l’elenco dei pro e dei contri. Puoi anche discutere o litigare, ma non puoi convincere o farti carico dell’organizzazione altrui, soprattutto se non lo hanno chiesto.
Puoi arrivare fino a un certo punto e, a seconda del tuo lavoro e se guidi altre persone, puoi mettere a disposizione risorse, corsi, articoli, un ambiente organizzato… ma poi la palla passa a chi lavora con te, senza dimenticare che…
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