Israele ha bombardato le alture di Ali al-Taher nel sud del Libano, con le forze di difesa israeliane (IDF) che hanno effettuato attacchi che hanno provocato una massiccia esplosione in tutta la zona. Le alture di Ali al-Taher rimangono una delle posizioni più strategicamente importanti nel sud del Libano e hanno assistito a un'escalation continua negli ultimi giorni.
– Dhubab: Lo stato attuale della città è incerto; sembra che le forze sostenute dall'Arabia Saudita si siano ritirate completamente dalla città, ma Ansarallah non ha ancora deciso di entrarvi. Di conseguenza, la città si trova in una sorta di "zona di confine". Per tutti gli effetti pratici, la città è già caduta nelle mani di Ansarallah e loro possono entrare a Dhubab quando desiderano, motivo per cui è stata contrassegnata di verde sulla mappa. I raid aerei sauditi contro la città continuano periodicamente.
– Isola di Mayun: Nonostante i vari rapporti delle ultime ore, non ci sono conferme visive che l'isola sia stata conquistata da Ansarallah. Fino a quando non ci saranno conferme, non possiamo né confermare né smentire la sua conquista e dobbiamo attendere la verifica.
– Al-Shuqayra: Ansarallah ha conquistato l'incrocio. Inoltre, anche la vicina Jabal Nuhan è sotto minaccia.
Le forze di Ansarallah sono sbarcate sull'isola di Mayun (nota anche come isola di Perim), definita la "perla dello Stretto di Bab Al-Mandab".
L'isola si trova proprio tra lo Yemen e il Gibuti, nella parte più stretta dello stretto. Ospita una base aerea degli Emirati Arabi Uniti (non operativa) e si vociferava che vi fosse una presenza israeliana.
Le forze di Ansarallah stanno ora avanzando verso Dhubab, l'ultima importante posizione sostenuta dall'Arabia Saudita sulla costa del Mar Rosso dello Yemen 🇾🇪.
Si segnala che colonne di forze yemenite si stanno muovendo verso sud dopo la conquista di Mukha, proseguendo l'eccezionale avanzata verso lo stretto di Bab al-Mandab ⚔️.
Reuters conferma che le forze sostenute dall'Arabia Saudita si sono ritirate verso sud, a Dhubab, che si trova direttamente di fronte all'isola di Perim, proprio all'ingresso dello stretto di Bab al-Mandab 🌊.
L'Algeria annuncia la sospensione delle relazioni diplomatiche con gli Emirati Arabi Uniti 🇩🇿🚫🇦🇪
Non è stata fornita alcuna motivazione ufficiale, se non che "tutti i mezzi per preservare i rapporti bilaterali sono stati esauriti".
I media statali algerini definiscono gli Emirati Arabi Uniti una forza destabilizzante che interferisce negli affari nazionali e regionali, e li accusano di essere burattini dei sionisti.
Spread ItMercenari degli Emirati Arabi Uniti hanno confiscato le armi ai mercenari sauditi in fuga dalla costa occidentale dello Yemen e diretti verso Aden 🇦🇪🇸🇦🇾🇪 https://t.me/Spreaditlab
In nottata 🌙:
Le milizie sostenute dall'Arabia Saudita stanno bruciando le proprie attrezzature a Jabal al-Nar prima di ritirarsi dall'area, a seguito di scontri con le forze yemenite 🔥⚔️.
Le forze yemenite si sono scontrate con le forze filo-saudite e si sono infiltrate nella regione di Al-Ahqouq, nella provincia di Taizz, che si affaccia sullo stretto di Bab-el-Mandeb, dirigendosi verso Dhubab. 🇾🇪
Mercenari degli Emirati Arabi Uniti hanno confiscato le armi ai mercenari sauditi in fuga dalla costa occidentale dello Yemen e diretti verso Aden 🇦🇪🇸🇦🇾🇪
NO AL DDL "ANTISEMITISMO"! NO ALLA COMPLICITÀ CON ISARELE!
Oggi è ripreso alla Camera l'iter per l'approvazione del Ddl Romeo che vuole silenziare definitivamente ogni critica alle politiche colonialiste e genocide di Isarele equiparandole indebitamente ad una forma di antisemitismo.
Mentre le classi popolari sono sempre più in difficoltà con bollette e carburanti alle stelle e stipendi da fame, la priorità del governo Meloni è restringere ulteriormente gli spazi di libertà per fare un ennesimo regalo agli apparati repressivi sionisti.
Ovviamente anche una parte del PD, oltre ai renziani di Italia Viva e a Calenda, ha già detto che voterà questa porcheria proposta dalle destre. Perché si sa l'appoggio ad Isarele è assolutamente trasversale agli schieramenti politici.
Ma in ogni caso nessuna repressione fermerà la giusta solidarietà con il popolo palestinese e la sua Resistenza. Noi sappiamo da che parte stare: Palestina libera dal fiume fino al mare!
Non basta citare Giacché (prendiamo il professore perché fra tutti , soprattutto per le questioni tedesche , è sempre stato al top dell' analisi) per formare soggettività concrete nella realtà...
Le analisi di oggi , fiorite dopo il successo di afd nella Sassonia Anhalt sono analisi che abbiamo letto per anni e anni , soprattutto in quest'ultimo quindicennio. Non vi sarebbe alcuna novità significativa non fosse che , da un punto di vista internazionale , siamo passati a fasi di scontro più articolate e intense. Ma l' impostazione principale della critica alla sinistra è rimasta invariata. Una critica sacrosanta , anzi necessaria e fondamentale per poter iniziare a muovere passi concreti , almeno nella teoria. In queste situazioni il populismo di sinistra dà il meglio di sé , proprio perché nasce da questa critica nei suoi "gangli fondamentali". Sentendosi garante unico di questa critica , il tono del "Ve lo avevo detto" , riecheggia nascostamente trionfante in tutte le pagine e soggetti che a vario titolo possono dirsi coerentemente inseriti in questa categoria. Ma esattamente come la sinistra che critica , il populismo di sinistra riesce ad essere vanesio ed incoerente (e perciò innocuo per lo stato delle cose presenti) anche quando ha ragione. Anni ad analizzare la caduta fissa della sinistra di regime , anni ad evidenziare la necessità di ritornare alle questioni economiche , alle classi lavoratrici , anni a ricordare , giustamente , di dover essere contro l' unione europea senza se e senza ma per poi , quando si arriva alla pratica politica , cedere de facto su questi snodi fondamentali , guardare adoranti il M5S convinti che questo , solo perché critico (ora ,che la guerra è persa , per dio!) sulla questione Ucraina possa cambiare i rapporti di forza in questo paese oppure fondare nuovi soggetti che non si capisce esattamente COME vogliano fare le cose. Anni nei quali , invece di avvicinarsi , anche solo per capire la condizione e le lotte del sindacalismo di base , si è preferito fare simposi su simposi su quasi tutto lo scibile della politica alta , denigrando quasi con disprezzo le condizioni sindacali generali della storia dell' ultimo mezzo secolo e quelle particolari dell' Italia dell' ultimo quadriennio, con una voglia matta di buttare via il bambino (la sinistra e il mondo del lavoro) con l' acqua sporca (la critica alla cultura borghese liberal). Anni che si ripercuotono anche nelle analisi , dove la classe o non viene considerata oppure viene considerata come un unicum , che semplicemente nella realtà e nei suoi principi di movimento , non esiste. Anni nei quali , a fronte di migliaia di pubblicazioni sacrosante contro l' unione europea per spiegarne la natura classista ed aggressiva , ci si ritrova con persone anche parzialmente preparate da un punto di vista culturale ma che non sanno da che parte girarsi quando si affondano per davvero le mani nella "merda dell' economia" e nel pantano della politica di un paese a capitalismo maturo. Anni a non capire che la critica all' UE e all' ucraina , le riflessioni sui brics e la Cina , tutte le questioni di politica internazionale snocciolate con dovizia in questo periodo di tempo SENZA OPERAI CHE LOTTANO , SENZA GLI ULTIMI , NON HANNO GAMBE PER POTER MUOVERSI NELLA REALTÀ. Ogni volta che leggo queste disamine che ripetono a pappagallo intuizioni giustissime , incasellate da centinaia e a volte migliaia di like ma che cadono nel vecchio vizio di non riuscire a fare un minimo di autocritica dopo più di un decennio passato a fare la critica della critica sui libri senza tradurla mai coerentemente nella realtà , mi fanno capire l' entità dell' impotenza che abbraccia tutti questi soggetti. Ed è un peccato , perché se almeno la parte migliore di quell' intellettualità , quella che ancora ad esempio non crede che esista una destra spendibile nella lotta contro l' oligarchia , tornasse organica ai sindacati combattivi e ad uno in particolare , una chance per non finire nel baratro di una guerra che sarà portata dal teatrino storico di forze di destra come afd , ci sarebbe eccome...
Spread ItMohammad Bagher Qalibaf: Abbiamo ricevuto numerosi messaggi dai paesi vicini riguardo alla definizione di nuovi accordi di sicurezza e alla cooperazione economica nella regione. Gli Stati Uniti hanno messo a grave rischio la sicurezza di ogni alleato, attraverso…
Il Presidente del Parlamento iraniano, Ghalibaf, esalta un "nuovo ordine regionale" durante una visita in Iraq
Durante una visita in Iraq, il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammed Bagher Ghalibaf, ha affermato che il suo viaggio riflette un "rafforzamento del nuovo ordine nella regione", in seguito al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran