Questa mobilitazione infatti , ha sicuramente spiazzato tutto l' arco parlamentare francese , fatta eccezione della già citata France Insoumise che sta invece dall' inizio all' interno della protesta , provando intelligentemente a proteggerla dai media e dall' establishment e tentando qualche sortita attaccando le varie uscite del resto delle formazioni politiche , da un governo la cui altezzosità esprime solo una montante preoccupazione ad una destra in imbarazzo di fronte ad un paese che bolle come una pentola di fagioli , e non disdegna di scendere in piazza con la bandiera francese , portata dai figli delle terze e quarte generazioni.
Starà alla formazione di Melenchon e alle innumerevoli organizzazioni francesi essere conseguenti fino in fondo nella denuncia alla guerra per non sgonfiare a livello politico ciò che il popolo francese sta esprimendo.
Ma l' oggettività portata dalla guerra dispiegata scelta dall'Unione Europea come risposta alle contraddizioni che ha creato non si ferma di certo al caso francese , che attualmente è quello più avanzato nel quadro delle mobilitazioni dell' Europa occidentale.
Ne è prova , fra le altre europee , la mobilitazione degli agricoltori del sud Italia , una categoria falcidiata anche se interna alle logiche più prettamente capitalistiche , che di certo non può trovare risposta in una politica di destra e di centro sinistra a corto di soluzioni e che al limite può cercare dei palliativi, come dimostra il governo Meloni, che vorrebbe portare a termine questa operazione anche nel comparto siderurgico, con la questione Ilva (che essendo ormai storica è anche rappresentativa in un qualche modo , di questo specifico settore) , che vorrebbe essere sbrogliata o , per meglio dire , addormentata , con un tavolo chiamato per il 27 ottobre.
In Francia , gli studenti , i lavoratori scolastici , i precari e i disoccupati , i pompieri , i lavoratori del comparto chimico , la piccola borghesia di ciò che rimane dei Gillet Jaune hanno un nemico comune , che ha la maschera del governo Macron ma il corpo di una classe sociale rappresentata da tutte le proposte politiche ad eccezione del partito di Melenchon
In Italia gli studenti , il comparto siderurgico , la piccola borghesia agricola del sud hanno un nemico comune , che veste la maschera attuale del governo Meloni ma che può cambiarla a piacimento scegliendo fra le varie formazioni dell' arco parlamentare italiano : il capitale occidentale.
È lui che ha voluto e vorrà le guerre che portano all' inflazione e all' innalzamento dei prezzi di fronte ad una redistribuzione del reddito che drena sistematicamente denaro dal basso verso l'alto , è lui che ha imposto le lacrime e sangue nelle politiche economiche , lui che ha ridotto in macerie ancora in piedi per inerzia i servizi essenziali dei cittadini in Francia come in Italia.
L' Italia ha le sue peculiarità, indubbiamente differenti da quelle francesi , ma in questa situazione , lo sciopero internazionale dei portuali del 30 ottobre , che il migliore sindacalismo di base del nostro paese ha trasformato in sciopero generale , ha l' opportunità di fungere da momento aggregante.
Una aggregazione che non ci si può aspettare corposa fin da subito come quella dei cugini che cantano la marsigliese , ma che potrebbe cogliere il momento di un indignazione popolare generica nell' Europa occidentale.
Fare un percorso che costruisca politicamente un blocco sociale non è facile.
Non lo è per una data , figuriamoci nel tempo , che è ciò che realisticamente serve per questo tipo di impostazioni politiche.
Ma qualche condizione oggettiva esiste , e le lezioni positive francesi possono essere un contributo fondamentale per chi ora si sta impegnando per organizzare la protesta aggregandone le varie anime.
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