Il dato che si evidenzia dagli attacchi statunitensi di stanotte si può interpretare in una sola maniera : Tel Aviv comanda.
Period.
Il levante è troppo importante per lo stato sionista che rappresenta senza alcun dubbio l' avanguardia degli interessi dell' oligarchia occidentale.
Netanyahu lo dice a chiare lettere ( sempre usando il gergo politichese , si intende) praticamente ogni giorno , e forse bisognerebbe starlo a sentire.
Anche perché se, da occdentali in genere , hai uno stato (senza confini dichiarati) che hai difeso e cullato per più di un secolo , giustificandolo rabbiosamente in tutto ciò che ha fatto in questo lasso di tempo ( e le porcherie pre 7 ottobre non sono certo cosa da poco ) qualcosa di sostanziale , di profondamente fondamentale nel posizionamento politico israeliano in rapporto con le esigenze strutturali delle borghesie oligarchiche europee ed occidentali ci sarà pure...
Il fatto che ora negli Stati Uniti si siano levate voci contro Israele e i suoi apparati statali impastati con quelli statunitensi da più di un secolo non è una prova di un cambiamento di coscienza (quanto idealismo signori!) nell' elite statunitense -soprattutto in assenza di soggettività politiche all' altezza - ma il modo fisiologico di rappresentare sconfitte brucianti nei quadranti internazionali cardine senza sapere esattamente cosa fare se non denunciare giustamente l' ovvio ma sempre ben coperti da ogni ribaltone sostanziale dei rapporti di forza (interno ed internazionali), che potrebbe anche solo parzialmente ridimensionare privilegi sentiti come diritti inalienabili da chi , da varie angolazioni ideologiche borghesi , intraprende il "corsus honorum" della politica statunitense.
Questo sembra valere , nei fatti , anche a "destra" dello schieramento politico degli Stati uniti , dato che J.d. Vance , che fino a qualche giorno fa era investito dall' intellettualità occidentale "indignata" come un campione del nuovo corso critico verso Tel Aviv , oggi si è incaricato di intimare agli iraniani di non chiudere lo stretto di Hormuz dopo questo bombardamento notturno , arrivato fra l' altro mentre si celebrano le commemorazioni funebri per l' Ayatollah Khamenei*1 .
Vance , che fino a qualche giorno fa era la parte "accordista" dell' amministrazione Trump, oggi parla come un plenipotenziario portoghese del '500.
Forse , ed è un ipotesi che poniamo pacatamente , questa subordinazione automatica di Europa e Stati Uniti ad Israele , anche a fronte di chiare ed ovvie difficoltà di approvvigionamento e di contingenza politico elettorale rappresentati dalla tattica di Tel Aviv , ci sembra sorprendente solo perché non si considera (in maniera collettiva , che è l' unica che veramente conta a questi livelli di crisi) il rapporto di classe occidentale nel suo complesso.
Posto questo rapporto , impostato a seconda di ciò che considerarono fondamentale coloro che festeggiamo ogni 25 aprile , questo automatismo di genuflessione delle elite occidentali a Tel Aviv sarebbe più chiaro e meno confuso.
Con tutto ciò che ne comporta da un punto di vista tattico nei nostri paesi...
* il socialismo democratico statunitense che sta scalzando da sinistra i dem è un sintomo di populismo di sinistra a stelle e strisce che ha molte più probabilità di provare a governare il sistema più che di cambiarlo , cosa quest'ultima ormai necessaria per invertire la tendenza alla guerra
*1 Benché abbiano aspettato che la salma si trasferisse in Iraq dove attualmente si stanno tenendo funzioni che vedono anche qui la partecipazione di milioni di persone.
Post #8894
155