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Grande enfasi negli ultimi giorni per un nuovo spray nasale a base di una molecola costituita da tre domini immunoglobulinici che bloccherebbero qualsiasi spike virale. Peccato che la molecola sia stata descritta nel 2021 e che da allora a fine 2022 si sia passati dalle cellule in coltura ai topi. Giusta cautela, verrebbe da dire: in fondo si tratta di pezzi di immunoglobuline da somministrare nel naso e in gola. Mica come coi vaccini covid che si iniettano in muscolo e poi non si sa dove vanno a finire. Verrebbe da dire: "occhio non vede e cuore non duole". Non fosse per le mio-pericarditi, che dolgono eccome. Per non dire delle neuriti ottiche.
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Forwarded from Marco Cosentino
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